Carini, inaugurati i due nuovi spazi espositivi di reperti archeologici
Da oggi a Carini sono state aperte le porte di due nuovi spazi espositivi: il museo sovrastante le catacombe paleocristiane di Carini che ospita la Mostra permanente archeologia e territorio e il padiglione che custodisce il mosaico Galati-De Spuches.

Il primo sarà affidato all’ ArcheOfficina – Società Cooperativa Archeologica, che già gestisce le catacombe e sarà accessibile gratuitamente negli orari di apertura del monumento e per attività dedicate su prenotazione.

Questo nuovo spazio, inaugurato questa mattina, è stato pensato per ampliare l’esperienza di visita al monumento sotterraneo: offrirà un tour virtuale della catacomba, una piccola area espositiva con reperti provenienti dalla catacomba stessa, dal territorio di Carini e dall’antico abitato di Hykkara in contrada San Nicola. Inoltre, sarà un luogo vivo e dinamico, destinato anche a laboratori didattici per famiglie e scuole, con l’obiettivo di rendere l’archeologia sempre più accessibile e coinvolgente.

Sempre stamattina, alle 12:30, è stata inaugurata l’area espositiva dedicata al grande mosaico Galati, rinvenuto in contrada San Nicola alla fine dell’Ottocento, aperta eccezionalmente durante le edizioni 2024 e 2025 delle Vie dei tesori che da adesso invece sarà accessibile su prenotazione dal lunedì al giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 19:30, e la domenica mattina contattando il dott. Giuseppe Randazzo al numero 3339416984.

“Dopo anni di intenso lavoro da parte dei nostri uffici comunali dei Lavori pubblici e dei Beni culturali, che hanno seguito i restauri, e grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza ai BB.AA.CC e al finanziamento della Regione Siciliana – dichiara il sindaco Giovì Monteleone – da oggi Carini può vantare altri due importanti siti culturali che esaltano e arricchiscono l’itinerario di un territorio che ha tanto da raccontare a visitatori, turisti, studenti e curiosi”.




