Inflitti 20 anni di carcere per il borgettano Francesco Rappa considerato il capo della famiglia mafiosa di Partinico 

Un momento dello blitz della Polizia e del Fbi contro le famiglie mafiose che operano tra Italia e Stati Uniti, 9 novembre 2023. Sono in corso una serie di fermi tra Palermo e New York nei confronti di 17 persone ritenute appartenenti o legate ad una storica famiglia palermitana. I reati per cui si procede sono, a vario titolo, associazione mafiosa, estorsione, turbativa d'asta e incendi aggravati dal metodo mafioso. Nell'operazione, coordinata dalla procura di Palermo, sono impegnati uomini del Servizio centrale operativo di Roma e di Palermo, della squadra mobile, oltre ad agenti del Fbi. ANSA/ UFFICIO STAMPA POLIZIA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

È’ stato condannato a 20 anni di carcere l’84enne Francesco Rappa di Borgetto, considerato il capomafia della famiglia di Partinico. 12 anni sono stati inflitti invece a colui che è considerato il suo braccio destro, il 78enne Giacomo Palazzolo.

Rappa e Palazzolo sono stati giudicati con il rito ordinario dal Tribunale che ha accolto le richieste del pubblico ministero Giovanni Antoci, nell’ambito dell’inchiesta scaturita dal blitz della polizia e dell’FBI che nel 2023 fecero emergere i rapporti tra Cosa Nostra siciliana e la mafia americana.

Già lo scorso febbraio  erano stati condannati gli imputati coinvolti nel blitz che hanno scelto il rito abbreviato, tra cui Giovan Battista Badalamenti, 70 anni, di Torretta che vive da libero cittadino negli Stati Uniti. Per un periodo è stato dichiarato latitante, poi il Tribunale del Riesame annullò l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza. Ma il Gip in primo grado lo condannò comunque ad 8 anni. Solo quando e se la condanna diventerà definitiva si potrà procedere con la richiesta di estradizione.

Coimputati di Badalamenti erano Salvatore Prestigiacomo (condannato a 16 anni), Salvatore Prestigiacomo (6 anni e 4 mesi), Isacco Urso (5 anni 6 mesi) e Maria Caruso (4 anni). 

Per gli investigatori sono gli eredi della famiglia mafiosa americana dei “Gambino” a reggere il mandamento negli Usa, mentre l’anziano boss Francesco Rappa, sarebbe stato il loro uomo chiave in Sicilia, per i suoi lunghi anni trascorsi giudiziari che lo hanno visto condannare anche in America.

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