San Giuseppe Jato: il gruppo “Uniti per cambiare” chiede aiuto al Prefetto per potere accedere agli atti del comune 

Il gruppo consiliare di minoranza “Uniti per Cambiare” denuncia “un grave ostruzionismo”che starebbe compromettendo il loro diritto-dovere di accesso agli atti amministrativi e, di conseguenza, l’esercizio della funzione di controllo sull’operato del Comune di San Giuseppe Jato.

I Consiglieri Comunali Liborio Maurizio Costanza, Rossana Ferrante, Alessandro Costanza e Maria Luisa Vaccaro sostengono che “da tempo, le richieste formali del gruppo consiliare per accedere alla documentazione amministrativa rimangono senza alcun riscontro. In particolare, nonostante reiterate istanze formali e anche interventi durante le sedute consiliari, e nonostante un formale sollecito anche da parte del Presidente del Consiglio Liuzza, non sono stati ancora forniti documenti di primaria importanza per l’attività di controllo su alcune questioni, tra cui:  l’istituzione e la gestione del sistema di videosorveglianza sul territorio comunale; la rendicontazione dell’economato comunale, mai pubblicata all’albo pretorio, nè fornita fin dall’insediamento dell’attuale amministrazione; la mancata presa in carico di una pec e della domanda al portale Suap relativa all’ autorizzazione per l’installazione di una antenna 5G, collocata per “silenzio-assenso” e senza alcuna istruttoria comunale; la documentazione relativa al progetto per la realizzazione di un campo di tiro a volo a poco più di un chilometro dal luogo dell’uccisione del piccolo Di Matteo, per un investimento previsto di circa 1,5 milioni di euro e per il quale si sono già impegnate risorse Pnrr. Anziché garantire l’accesso – prosegue la nota del gruppo consiliare di minoranza- alcuni funzionari comunali hanno persino inviato note di contestazione, mentre in sede consiliare lo stesso Sindaco Giuseppe Siviglia avrebbe manifestato dubbi sulla possibilità di consentire ai consiglieri l’accesso agli atti di un progetto, quello del campo di tiro a volo ancora in fase di realizzazione”. 

Per i firmatari del documento politico, “il diritto di accesso agli atti, sancito dalla legge, è uno strumento fondamentale per garantire la trasparenza e la legalità dell’azione amministrativa, soprattutto per chi svolge un ruolo di minoranza. La costante negazione di questo diritto non solo comprime le prerogative dei consiglieri, ma mina anche i principi democratici e la possibilità di un’opposizione efficace e costruttiva, e senza la possibilità di visionare e ottenere copia della documentazione, non è possibile per i consiglieri comunali, specie di minoranza, svolgere il nostro dovere”.

I consiglieri di “Uniti per Cambiare” hanno, pertanto, formalizzato la contestazione di questa situazione e hanno chiesto un incontro al Prefetto e all’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Enti Locali della Regione Siciliana, “affinché sia ripristinato il pieno rispetto delle norme e dei principi democratici”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Hide picture