Corleone, commemorato il Carabiniere Scelto Clemente Bovi: venne ucciso nel 59

Cerimonia di commemorazione questa mattina a Corleone per l’anniversario dell’uccisione del Carabiniere Scelto Clemente BOVI, insignito della Medaglia d’Oro al Valore militare “Alla Memoria”. 

Alla manifestazione oltre al Generale di Brigata Luciano MAGRINI, Comandante Provinciale di Palermo ed al Sindaco di Corleone dott. Walter RA’, hanno preso parte il Tenente Colonnello Gennaro PETRUZZELLI, Comandante del Gruppo di Monreale, il Capitano Stefano BACCI, Comandante della Compagnia di Corleone, il sig. Salvatore PERI cognato del decorato e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Corleone. 

Nel luogo dell’agguato dove sorge il cippo commemorativo, il Generale MAGRINI accompagnato dal primo cittadino e dal familiare del militare caduto, hanno deposto una corona d’alloro.

A seguire il cappellano militare Don. Salvatore FALZONE ha officiato un momento di preghiera. 

Prima del termine della cerimonia, il Generale nel suo intervento ha voluto ricordare il Carabiniere Scelto BOVI, quale rappresentante dello stato che, per far prevalere la legge e per affermare la legalità, non ha esitato a fronteggiare con la propria arma di ordinanza sei banditi che avevano tentato di rapinarlo, sottolineando che il suo esempio rappresenta per noi Carabinieri, uno stimolo a fare sempre bene, ad impegnarci per mantenere sempre alto il nome della legalità non solo a Corleone ma in tutta la provincia. Ha concluso evidenziando che nonostante siano trascorsi tanti anni, l’orientamento dell’Arma dei Carabinieri rimane sempre lo stesso, quello di essere vicino alle popolazioni non dimenticando i propri caduti.            

CENNI STORICI

Il Carabinieri Scelto Clemente BOVI è nato il 29 ottobre 1926 a Ciminna, in Provincia di Palermo. Apparteneva a una famiglia numerosa di operai laboriosi e ha avuto due fratelli caduti nella seconda guerra mondiale.

Appena ventenne si è arruolato nella Legione Allievi Carabinieri e, nominato Carabiniere nel dicembre 1946, è stato assegnato alla Legione di Milano.

Nel marzo del 1949 è stato trasferito alla Legione di Messina e due anni dopo a quella di Palermo, che lo ha destinato alla Stazione Carabinieri di Caltabellotta. 

L’8 settembre 1959, mentre faceva rientro da un permesso trascorso con la moglie e il figlio di pochi mesi, a bordo di un’autovettura condotta da un suo amico, è stato bloccato in questa contrada da sei banditi che, sotto la minaccia delle armi, hanno tentato di rapinarlo.

BOVI ha ingaggiato un violento conflitto a fuoco, uccidendo uno dei banditi, ma venendo anch’egli mortalmente colpito.

Con decreto del Presidente della Repubblica del 25 settembre 1960, è stata concessa al Carabiniere Scelto Clemente BOVI la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria con la seguente motivazione:

“Di ritorno, in automezzo privato e in abito civile, da un permesso fruito presso la propria famiglia, veniva fermato, a notte alta ed in aperta campagna, da sei malfattori i quali, come avevano già fatto con altre dieci persone da essi rapinati e trattenuti, gli imponevano di scendere e di sdraiarsi a bocconi.

Pur sotto la minaccia delle armi spianate, si portava d’un balzo al di là della scarpata fiancheggiante la strada e, con singolare ardimento, insigne coraggio e sprezzo del pericolo, estraeva la pistola d’ordinanza ed ingaggiava, da solo e allo scoperto, violento conflitto a fuoco, nel corso del quale uccideva uno di banditi e ne feriva probabilmente un altro finchè, colpito al petto da una fucilata, si abbatteva esamine al suolo dopo aver volto in fuga i malviventi. 

Il suo eroico comportamento, luminoso esempio di elette virtù militari e di alto senso del dovere spinto sino al consapevole olocausto della vita in difesa delle leggi, suscitava l’incondizionate ammirazione di autorità e popolazione. Corleone (Palermo), 8 settembre 1959.

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