Capaci, Simona Cina’ sarebbe morta per annegamento: si attendono risultati tossicologici
Sarebbe morta per annegamento Simona Cinà, la giovane pallavolista di Capaci trovata senza vita sabato scorso nella piscina di una villa di Bagheria in cui stava festeggiando la laurea di due amici.
A rivelarlo è stata l’autopsia che si è appena conclusa.
Non è stato chiarito però l’orario esatto del decesso. L’esame medico legale avrebbe escluso un infarto o patologie congenite silenti su Simona Cinà. La ragazza, secondo quanto si apprende, sarebbe annegata. Infatti, nei polmoni è stata ritrovata dell’acqua. Non è chiaro, però, se sia finita sott’acqua e sia affogata dopo aver avuto un malore per cause naturali o se a provocarlo sia stata l’assunzione involontaria di droga o alcol. Per accertarlo sarà necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici.
Tutta la famiglia ha atteso in un cortile nei pressi dell’istituto di medicina legale. L’esame è iniziato attorno alle 10 e gli avvocati e i consulenti di parte sono usciti verso le 13 e 30. L’avvocato Gabriele Giambrone e il consulente di parte Fabrizio Ammoscato sono stati insieme ai familiari più di mezzora a chiarire quanto emerso dagli esami eseguiti dal medico legale Tommaso D’Anna, Simona Pellerito, Emiliano Maresi e Giuseppe Lo Re.
“Quello che emerge dall’autopsia è che la ragazza morta annegata era viva quando è finita in piscina. Si deve adesso accertare se il malore sia stato provocato da una causa naturale- spiega l’avvocato Giambrone- oppure se sia stato indotto da sostanze che la giovane ha ingerito o che qualcuno le ha fatto ingerire come droghe o alcool. Per questo dobbiamo attendere l’esame tossicologico. Per avere i risultati ci vorranno dai 30 ai 45 giorni. Presenteremo un’istanza alla procura per aumentare lo spettro degli esami anche a tutte le droghe sintetiche. Dall’autopsia è emerso che non c’erano patologie al cuore, anche se la procura chiederà tutta la storia agonistica di Simona. Oltre al malore per cause naturali o indotte da alcol o droghe c’è anche una terza possibilità – aggiunge il legale della famiglia Cina’ – che Simona possa essere scivolata nei pressi della piscina sbattendo la testa e perdendo i sensi. Nel corso dell’autopsia sarebbe stato trovato un piccolo segno sotto la sua nuca. I medici hanno escluso la rilevanza di questa ipotesi, ma mi sembra di aver capito che un piccolo trauma cranico sia stato constatato. I familiari cercano adesso un po’ di pace e vorranno occuparsi solo di organizzare il funerale per Simona. Vogliono un po’ di intimità per elaborare questo grave trauma che hanno subito”.


