Terrasini, l’opposizione abbandona l’aula consiliare per mancati chiarimenti sul viaggio istituzionale in America

Hanno abbandonato l’aula consiliare in segno di protesta per il diniego all’accesso agli atti che avevano  richiesto in merito al viaggio istituzionale compiuto negli Stati Uniti.

I Consiglieri Comunali  di Terrasini Ciccio Perna e Chiara Baiamonte del Pd e l’indipendente Fabio Censoplano, circa un mese fa avevano presentato una richiesta formale per accedere agli atti inerenti la determina con cui l’ente locale ha disposto l’affidamento a un’agenzia di viaggi per l’acquisto di 25 biglietti aerei e per la copertura delle spese di pernottamento legate alla Festa di Li Schietti ripristinata a Detroit e dintorni, dove risiedono tanti terrasinesi.

Nello specifico, i consiglieri avevano chiesto di conoscere l’elenco completo dei partecipanti al viaggio, con indicazione del ruolo istituzionale e della motivazione per ciascun nominativo.

A seguito di ciò il sindaco Giosuè Maniaci aveva  inoltrato agli uffici un atto di indirizzo affinché fornissero loro i dati richiesti. Ma le risposte ricevute prive di alcuni dettagli per cavilli burocratici legati anche alle normative vigenti sulla privacy” non avrebbero soddisfatto i richiedenti  che, a quanto pare, sarebbero stati invitati dal Segretario Comunale a ricorrere al Tar.

Perna, Baiamonte e Censoplano hanno ribadito “che il diritto non può essere svilito ne’ ridotto a mera conoscenza anagrafica dei partecipanti. Al contrario esso rappresenta uno strumento essenziale di trasparenza e controllo, volto a garantire che le attività svolte con risorse pubbliche siano effettivamente riconducibili all’interesse pubblico. La nostra uscita dall’aula non è solo un gesto simbolico – sottolineano i Consiglieri di minoranza – ma una presa di posizione netta contro l’opacità amministrativa e a tutela della legalità e della correttezza nell’uso delle risorse pubbliche”.

Nella dichiarazione consiliare i tre esponenti dell’opposizione prima di abbandonare l’aula hanno evidenziato infine che “è legittimo e doveroso accertare se i partecipanti al viaggio siano stati soggetti istituzionali, funzionari pubblici o privati cittadini; una circostanza quest’ultima che solleverebbe gravi interrogativi sulla coerenza con le finalità pubbliche del viaggio e sull’eventuale configurabilità di un danno erariale”.

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