Carini, querelle Comune – Marina Longa: Tar respinge il ricorso dei privati

Con ordinanza n. 750 di oggi il Tar Palermo ha rigettato la domanda cautelare proposta dal Condominio Marinalonga Ville contro i provvedimenti adottati dal Comune di Carini, finalizzati al recupero alla collettività dell’uso delle strade interne alla lottizzazione. 

Da anni il comune di Carini è in conflitto con la proprietà del residence che si è sempre opposta alla cessione delle aree di urbanizzazione, necessarie per poter aprire un varco a mare pubblico su Marinalonga, dove insiste un grande tratto di mare privo di elementi inquinanti e quindi balneabile da sempre inaccessibile per i carinesi.

L’amministrazione comunale però, dal 2019 sta perseguendo la battaglia legale avvalendosi di una convenzione sottoscritta nel 1968 dalla quale si evince che per la costruzione del residence era prevista la cessione all’ente locale, a titolo gratuito, di strade, piazze e spazi pubblici della lottizzazione. Da qui i provvedimenti di acquisizione gratuita delle aree di urbanizzazione del complesso residenziale a cui continuano ad opporsi i proprietari che avrebbero puntato sulla possibile illegittimità della convenzione poiché “datata”. 

Oggi si registra un nuovo step del contenzioso che vede contrapporre alla proprietà il comune di Carini e che conforta l’amministrazione pubblica.

“Pur tenendo conto del carattere provvisorio del provvedimento – afferma il sindaco di Carini Giovi Monteleone – tengo a ribadire che la strada del diritto a volte è lunga ma se sostenuta da determinazione e pazienza consente di raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico. Obiettivi che sono sempre stati oggetto di attenzione da parte del Comune, il quale ha emesso negli ultimi 12 mesi i provvedimenti ritenuti più opportuni alla luce degli strumenti offerti dalla legislazione vigente, attraverso l’attento studio delle situazioni, senza cedere al clamore mediatico e alle sollecitazioni esterne”.

Il sindaco Giovi Monteleone, infine, rivolge un caloroso ringraziamento agli avvocati Marina Fonti e Vittorio Fiasconaro che hanno fatto tutto quanto era necessario e utile per difendere le ragioni dell’Ente.

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