Valle Jato, disservizi Ast: la dirigenza assicura impegno per soluzione problematica

Dopo le segnalazioni dei ripetuti disagi subiti dagli studenti pendolari che da San Cipirello e San Giuseppe Jato si spostano verso Partinico e Palermo, è intervenuto il direttore generale dell’Ast Mario Parlavecchio.

 “Questa situazione di criticità – scrive nella nota   – dipende da una precondizione che ho trovato al momento del mio insediamento, appena un mese fa. Abbiamo una carenza di autobus ed alcuni di questi sono piuttosto datati e quindi, ogni minimo guasto ed imprevisto, si ripercuote inevitabilmente sul servizio erogato”.

Da San Giuseppe Jato e San Cipirello sono centinaia i ragazzi che ogni mattina affrontano una levataccia nelle speranza, spesso vana, di potere trovare posto sui pullman diretti a Palermo e Partinico. Per salire sui mezzi insufficienti per numero, studentesse e studenti sono costretti a mortificanti corse, accompagnate da urla e spintoni. Ma non c’è mai posto per tutti. E in tanti devono fare ricorso all’intervento dei genitori, che con le proprie auto li accompagnano a scuola.

“Siamo dispiaciuti – scrive il direttore dell’Ast – e ci scusiamo per il disservizio arrecato agli utenti, e in particolare, agli studenti. Ma assicuro da parte mia il massimo impegno per risolvere al più presto il problema. Ho già chiesto all’assessorato regionale alle Infrastrutture l’autorizzazione al noleggio, limitatamente al periodo strettamente necessario, di mezzi aggiuntivi da imprese ausiliarie dotate di mezzi tecnicamente idonei. Autorizzazione che dovrebbe arrivare a breve. E’ stata mia personale cura, in questo primo mese di insediamento, accelerare l’ottimizzazione delle risorse a disposizione, i processi di riparazione dei mezzi, nonché procedere all’acquisto di autobus, sia nuovi che usati, per le quali attività di gara occorrono,   come è noto.  tempi tecnici necessari e purtroppo, non brevissimi”.

I genitori dei ragazzi iscritti alle scuole superiori di Partinico nei giorni scorsi hanno inviato una nota alla direzione dell’Ast, alla presidenza della Regione e ai Comuni.

“I gravi disservizi che si stanno verificando in queste settimane nella tratta San Giuseppe Jato/San Cipirello – Partinico sono insostenibili – scrivono i genitori – La situazione, già precaria negli anni passati, si è  aggravata a tal punto da non permettere agli studenti di poter usufruire del servizio”. I pullman arrivano alle fermate intermedie già sovraccarichi, pertanto alcuni studenti sono costretti a viaggiare in piedi, altri a rimanere a terra. Molti genitori perdono ore di lavoro per accompagnare i figli con le auto proprie. Un ulteriore costo per le famiglie che già pagano parte dell’abbonamento mensile. Il resto è a carico dei Comuni. “Chiederemo il rimborso”, fanno sapere. Non tutti però, per ragioni di lavoro o logistiche, possono accompagnare i figli. “Sono costretti a farli assentare”, fanno notare i genitori. Sono una settantina ad aver sottoscritto la lettera.    “Comprendiamo che possano esserci difficoltà – scrivono i genitori dei comuni della valle Jato- ma non è concepibile lasciare una zona sprovvista del servizio pubblico di trasporto soprattutto trattandosi di corse utilizzate da scolaresche”.

 Di Leandro Salvia

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