Terrasini, il vandalo della chiesa chiama il prete manifestando pentimento

Si è personalmente scusato con il sacerdote che lo aveva duramente ripreso sui social. Parliamo del giovane filmato dall’impianto di video sorveglianza della Chiesa Maria Santissima della Provvidenza di Terrasini mentre in compagnia di due suoi coetanei estirpava una pianta dal vaso  posta nell’atrio adiacente al luogo di culto.  Un video che il parroco don Davide Rasa ieri ha pubblicato nella propria pagina facebook manifestando il proprio sdegno per l’atto di vandalismo perpetrato dal giovane ignoto fino a quel momento ai danni della cosa pubblica. Il ragazzo, probabilmente intimorito dagli insulti che gli sono piovuti addosso attraverso i social sebbene non si vedesse il suo volto, ha contattato il prete manifestando il proprio pentimento per l’accaduto. “Ho ricevuto la chiamata di un giovane ragazzo – ha scritto stamani don Davide Rasa su facebook,  era il giovane che la notte prima aveva deturpato  la pianta davanti la chiesa; ho apprezzato che sia  stato lui stesso a chiamarmi e a scusarsi per quanto aveva fatto, ho accettato le sue scuse, e l’ho sollecitato a ricordarsi che quando è fuori casa bisogna essere sempre se stesso e non come lo vorrebbe questa società. Si è sentito ferito – scrive ancora il sacerdote –  dai tanti commenti riguardo il ruolo dei genitori,  assicurandomi che i suoi genitori non gli hanno insegnato tutto questo. Gli ho creduto  perché conosco la sua famiglia, ed è una bella famiglia, ma noi sappiamo che i ragazzi (lo siamo stati ognuno di noi) quando siamo fuori spesso seguiamo gli altri per farci anche piacere ed apprezzare. Gli ho consigliato che da questo gesto negativo, lui possa trarre un buon insegnamento di vita, mi ha promesso che lo avrebbe fatto”. Il parroco della Chiesa Maria Santissima della Provvidenza scrive infine che “ Le brutte esperienze aiutano a crescere, sicuramente aiuteranno anche Lui. Preghiamo per i nostri giovani, non dimentichiamo di essere per loro esempio, guida e punto di riferimento. don Bosco amava dire… “In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.” Impegniamoci noi adulti a trovare in loro quella corda sensibile, senza perdere la Speranza”.

 

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