Montelepre, bagarre in Consiglio Comunale sul conto consuntivo: minoranza abbandona aula

Il Consiglio Comunale di Montelepre ha approvato il conto consuntivo del 2021 con l’astensione dell’opposizione che dopo aver puntato il dito contro l’esecutivo, tacciandolo di incompetenza, anche per avere portato in aula un rendiconto approvato in giunta solo 2 giorni fa e quindi di non avere dato ai Consiglieri Comunali  i canononici 20 giorni previsti dalla legge per visionare gli atti, ha abbondonato l’aula.

La minoranza in un documento si dice “esterefatta e indignata” per le modalità con cui è stato portato il rendiconto in aula; “modalità da cui ci dissociamo fermamente – scrive Reset – perpetrate più volte, che mettono in evidenza l’inadeguatezza dell’Amministrazione a cui imputiamo chiare e pesanti responsabilità, non solo organizzative ma soprattutto politiche. È una responsabilità politica non avere predisposto l’iter e le condizioni necessarie a sopperire l’assenza della figura del responsabile dei servizi finanziari, manchevole da alcuni mesi, prima di aver approvato atti fondamentali come il bilancio e il rendiconto di gestione. È una responsabilità politica – prosegue Reset – il mancato rispetto dei regolamenti comunali e delle leggi nazionali per permettere una adeguata valutazione sui documenti contabili più importanti per la gestione economica dell’ente locale. E’ una responsabilità politica – scrive ancora il gruppo consiliare di minoranza – mantenere la delega al bilancio in capo a una assessore non specializzato, in una situazione di precarietà come quella in cui si trova l’Ente, stante l’assenza della figura del responsabile dei servizi finanziari, incarico attualmente svolto ad interim dalla segretario comunale. È una responsabilità politica sottoporre con urgenza al consiglio comunale il rendiconto, solo al fine di rispettare la scadenza di un bando pubblicato con Decreto del Ministero dell’Interno in data 25 luglio 2022, che era stato trascurato per settimane, sebbene servisse ad accedere ad importanti finanziamenti per opere pubbliche di contrasto al dissesto idrogeologico”. Per il gruppo consiliare Reset, quanto accaduto fa emergere “prepotentemente l’inadeguatezza e l’incapacità del sindaco Giuseppe Terranova  e della Giunta nelle figure dell’Assessore al bilancio e ai lavori pubblici Maria Cannavò” di  cui chiedono le dimissioni. I Consiglieri di minoranza scrivono di “opporsi fermamente a tale uso del consiglio comunale come un mero strumento asservito all’amministrazione senza creare condizioni per poter dibattere e migliorare le proposte di delibera” e criticano la Presidente del Consiglio Giusy Sapienza “per non essere stata in grado di gestire l’organizzazione di tale emergenza, tenendo in considerazione le necessità dell’intera assise comunale, composta non solo dai consiglieri di maggioranza ma anche dai consiglieri di minoranza, in quanto tutti rappresentanti dei cittadini di Montelepre”. Secondo quanto scrive il gruppo consiliare Reset, la stessa “avrebbe proceduto alla convocazione del Consiglio,  in sgarbo a tutti gli accordi ufficiosi precedentemente stabiliti con entrambe le parti  che in ultimo avevano prodotto un’intesa rispetto a un tempo minimo di 5-6 giorni per l’analisi della documentazione di riferimento, con il supporto informativo da parte della segretario”. Ragion per cui Reset si è rifiutato di votare l’atto considerando “illegittima la seduta consiliare essendo stato impossibile dibattere su un documento senza una adeguata analisi”, quindi per protesta ha abbandonato l’aula riservandosi il diritto di impugnare l’atto eventualmente approvato presso le sedi opportune. La vertice del massimo consesso civico Giusy Sapienza si dice dispiaciuta per quanto accaduto  in Consiglio Comunale. “Comprendo i sentimenti e le motivazioni che possono aver portato il gruppo Reset ad alzare i toni – dice –    ma la scelta della convocazione, anche se con modalità errate  l’ho ritenuta necessaria. L’attacco a me in prima persona è comprensibile, ma ad altri no”.

Il gruppo consiliare di maggioranza Vivere Montelepre evidenzia in una nota di avere rinunciato ai termini previsti dal regolamento con un fine ben preciso: “  la possibilità per il comune – scrive il capogruppo Giuseppe Manuel Sapienza –   di ottenere un finanziamento di  2.500.000 euro per la realizzazione di opere per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di strade, ponti, viadotti e per l’efficientamento energetico degli edifici, il cui decreto emanato dal Ministero degli Interni e’ in scadenza proprio oggi. Consapevoli della mancanza dei 20 giorni per l’approvazione del rendiconto, abbiamo votato favorevolmente perché continuiamo a mettere al primo posto l’interesse dei monteleprini.  Stupisce e dispiace che il gruppo di minoranza, al momento del voto, abbia rilasciato dichiarazioni provocatorie ed offensive nei confronti dell’attuale amministrazione ed abbia deciso di abbandonare l’aula. A nostro parere – prosegue Sapienza – si tratta di atteggiamento privo di senso delle istituzioni. Il gruppo consiliare intende esprimere la propria solidarietà alla Giunta, in particolare all’assessore Maria Grazia Cannavò, ed al Presidente del Consiglio Giusy Sapienza. Preme sottolineare – conclude il capogruppo di Vivere Montelepre – che si tratta del rendiconto 2021, anno in cui ha amministrato l’attuale gruppo consiliare di minoranza fino al mese di ottobre. I consiglieri di minoranza hanno posto maggiore attenzione nei confronti delle tempistiche burocratiche piuttosto che al bene della collettività”.

Il gruppo politico Cantiere 2.1 Montelepre che fa parte della maggioranza consiliare, esprime la piena solidarietà a tutti gli assessori della giunta Terranova nello specifico all’assessore Maria Cannavò  “per il vile attacco ricevuto nel documento che il gruppo consiliare di reset ha depositato agli atti durante il consiglio comunale chiamato in sessione di urgenza”.  La stessa maggioranza consiliare di cui fa parte il gruppo Cantiere 2.1 insieme alla giunta Terranova – si legge nel documento – ha lavorato in maniera incessante rinunciando ai termini previsti dal legislatore per il deposito degli atti per l’approvazione del rendiconto per il raggiungimento dell’obiettivo del finanziamento. Invece l’opposizione non solo ha contestato il voto per il rendiconto ma ha attaccato i nostri assessori accusandoli di non avere i titoli per processare il consuntivo per l’anno  finanziario 2021, cercando così di nascondere “la polvere sotto il tappeto” messa proprio in evidenza dal lavoro dei nostri assessori. Rivendichiamo il lavoro dei nostri assessori e rimandiamo le accuse di incompetenza al mittente in quanto chi manca di titoli oggi è proprio il gruppo consiliare  Reset poiché con il suo atteggiamento arrogante e poco collaborativo – conclude la nota di Cantiere 2.1 – ha voluto nascondere il grave disavanzo economico creato proprio dalle precedenti amministrazioni compresa quella che attualmente rappresenta”.

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