Carini, proseguono gli interventi di rigenerazione urbana privati e pubblici

Proseguono gli interventi di rigenerazione urbana che l’imprenditrice Giusy Musso sta portando avanti nell’ambito del progetto “La Carini che Vorrei”. 14 in totale i vicoli recuperati nell’area tra via Roma, Corso Garibaldi e via Marcianò. Dal 2020, collaborata da tanti volontari, la maggior parte dei quali residenti in zona che si sono raggruppati in un comitato, Giusy Musso lotta contro il degrado e l’inciviltà diffusa,  mettendo a disposizione anche risorse del proprio b&b La Casa di Evita Art & Design e quindi sostituendosi alla classe dirigente, per riqualificare scorci del centro storico da anni abbandonati e in totale stato di degrado.  Il vicolo 1, le vie Venezia, Firenze, Genova, Montegrappa, Trieste, Marchiano, Stella, Gargagliano, della Libertà e Marciano’, il vicolo dei fiori e parte di via Roma, in questi due anni sono state riportate a lucido e rigenerate con la messa a dimora di piante e fiori.  Le ultime arterie recuperate riguardano  via Napoli e via Trento, l’altra metà di via Marcianò  e via Tosco da entrambi gli ingressi. Tutti in strada a pulire e a coinvolgere chi ancora era indeciso a farlo. “Ogni qualvolta si aggregava  qualcuno  – afferma Giusy Musso – era pura soddisfazione, si respirava oltre ad aria pulita aria di festa e di condivisione, tutti sono stati disponibili a darci l’acqua per lavare le strade,  abbiamo riempito decine di sacchi di erbacce estirpate che abbiamo caricato sulla mia auto e portato  all’isola ecologica”.

Intanto, sul fronte comunale, tanti i siti bonificati  in diverse zone del centro storico e del piano Agliastrelli di Carini,  seguite alle sollecitazioni dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovì Monteleone alla ditta ATI Senesi. Altri interventi di  bonifica sono programmati nelle  zone di mare, tra le altre, via Magellano, Via Colombo, Via Agrumeti, nonostante il perdurante incivile comportamento di quelli che non vogliono capire che la raccolta dei rifiuti è differenziata. “La bonifica – afferma il primo cittadino – è resa ancora più difficile dalla forte presenza di sacchi neri che non sono accettati dalla discarica. Oltre a questi interventi la ditta appaltatrice sta anche completando le zone il discerbamento di strade e marciapiedi”.

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