Balestrate, si stringe il cerchio contro il sospettato dell’omicidio di Vincenzo Trovato

Si stringe il cerchio attorno al sospettato dell’omicidio di Vincenzo Trovato, il 22enne di Trappeto accoltellato sul lungomare Felice D’Anna di Balestrate nella notte tra giovedì e ieri. A puntare il dito contro un ragazzo di 30 anni residente in  Lombardia ma in vacanza in paese con la moglie originaria del luogo, sarebbero stati altri ragazzi che quella sera avrebbero assistito alla lite degenerata in violenza che, alla fine, ha portato alla morte di Vincenzo Trovato. Dopo ore di interrogatorio, ieri è arrivato lo stato di fermo per il presunto assassino di cui ancora si attende la convalida da parte del Gip del tribunale di Palermo. I carabinieri della compagnia di Partinico lavorano incessantemente con il massimo riserbo per risolvere il delicato caso che presenterebbe ancora molti lati oscuri. Gli investigatori, stanno peraltro cercando di capire con quale tempistica sia stato dato soccorso alla vittima che dopo il ferimento è stata  trasportata dagli amici alla guardia medica di Balestrate e non nei vicini ospedali di Alcamo o Partinico.   Secondo quanto ricostruito dai militari, la lite  sarebbe maturata tra le 2 e le 3 di venerdì notte. Vincenzo Trovato e il suo presunto assassino avrebbero avuto una discussione che sarebbe presto degenerata poco dopo la serata trascorsa in un lido alla quale avrebbero partecipato entrambi. L’ultima “storia” sul profilo Instagram di Trovato è stata pubblicata intorno alla mezzanotte mostrando la folla che danza in un locale. Da chiarire il movente, legato forse ad uno sguardo di troppo a qualche ragazza o ad un battibecco avvenuto prima in pista. Fatto sta che dal diverbio sorto per futili motivi sarebbero passati ai fatti, picchiandosi a vicenda. Durante la colluttazione il trentenne in stato di fermo, con  un coltello o con una bottiglia rotta avrebbe  ferito alla gamba Vincenzo Trovato, per poi darsi immediatamente alla fuga.  A quel punto  gli amici di Vincenzo Trovato lo avrebbero trasportato nella locale guardia medica dove è giunto con una profonda ferita che avrebbe interessato anche l’arteria femorale, al punto di morire poco dopo dissanguato. Davanti alla guardia medica sono arrivati i familiari della vittima straziati dal dolore e i carabinieri della compagnia di Partinico che hanno subito avviato le indagini e i rilievi di rito. Sul corpo senza vita di Vincenzo Trovato verrà eseguita l’autopsia all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo. L’esito è determinante per accertare le cause della morte, ma anche per capire se la vittima sia stata ferita con un coltello o con il vetro tagliente di una bottiglia rotta. L’arma del delitto, infatti, non sarebbe ancora stata recuperata dagli investigatori. Intanto i carabinieri proseguono con le indagini tecniche, acquisendo video e ascoltando testimonianze per chiarire il movente del diverbio finito in tragedia.

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