San Cipirello, multe fino a 500 euro per chi abbandona i rifiuti

Pugno duro del Comune contro chi abbandona rifiuti per strada. E’ la prima ordinanza firmata dal neosindaco Vito Cannella e punta a scoraggiare gli “sporcaccioni”. Il Comune ormai da quasi 8 anni ha adottato il metodo della raccolta differenziata porta a porta ed è, in Sicilia, tra le realtà virtuose per percentuali raggiunte. Ciononostante c’è una minoranza di irriducibili che non separa la spazzatura e che l’abbandona nelle periferie. “Voglio un paese pulito in tutti i sensi”, fa sapere il primo cittadino.“Nel territorio comunale continuano a verificarsi episodi di abbandono di rifiuti e materiali che, oltre a deturpare il decoro urbano e del territorio, costituiscono pericolo per l’igiene e la sicurezza delle persone”, si legge nel provvedimento.

“C’è dunque la necessità di arginare il fenomeno delle micro-discariche”. Di qui l’ordinanza che prevede sanzioni da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro. La multa più alta è prevista per chi abbandono sul suolo pubblico rifiuti pericolosi. 400 euro è invece la sanzione per chi getta inerti, ingombranti e rifiuti speciali. Per chi abbandona invece sacchetti, differenziati o indifferenziati, è prevista un’ammenda da 300 euro. Che scende a 150 euro se il sacchetto viene lasciato dentro i cestini stradali.Giro di vite anche contro chi getta mozziconi di sigarette, pacchetti e involucri vari. In questo caso la multa è di 50 euro. L’ambiente, per smaltire il filtro di una cicca di sigaretta, impiega da uno a 5 anni. I mozziconi contengono inoltre nicotina, ammoniaca e benzene che inquinano l’aria. Ma anche l’acqua dei fiumi, dove finiscono spinte dalla pioggia tramite le fognature.

Per contrastare il fenomeno il Comune ha accolto un progetto del locale circolo di Legambiente “Giuseppe Giordano” dal titolo “Spegnila bene”. Attraverso i fondi previsti nel bilancio partecipativo verranno –infatti- acquistati dei cestini per le cicche.Per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, il Comune avrà a disposizione tre “fototrappole”. “A breve – fa sapere il vicesindaco Gaspare Scannaliato – è prevista la firma della convenzione con la Città metropolitana di Palermo. Serviranno per monitorare le periferie che, nel frattempo verranno ripulite”. A sollecitare l’invio delle telecamere era stato nei mesi scorsi anche il Comiatato cittadino. I dispositivi “e-killer” saranno piazzati lungo le strade provinciali e saranno gestiti dal comando di polizia municipale. Ne sono previste 25 per tredici Comuni: Bagheria, Balestrate, Borgetto, Carini, Capaci, Cinisi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Montelepre, Partinico, San Cipirello e San Giuseppe Jato.

Le somme incassate con le sanzioni dovranno essere versate dai Comuni alla Città Metropolitana di Palermo fino al raggiungimento di € 200 mila euro. Che saranno restituite alla Regione. Gli incassi successivi saranno divisi a metà tra i Comuni e la Città Metropolitana.

Di Leandro salvia

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