Gal Terre Normanne, comunità energetiche rinnovabili contro il caro bollette

Costituire nei Comuni le Comunità energetiche rinnovabili per produrre e condividere energia pulita contrastando il caro-bollette e le emissioni inquinanti. E’ la proposta lanciata dal Gal Terre Normanne ai sindaci dei venti comuni consorziati con il Gruppo di azione locale che ieri si sono riuniti a Santa Cristina Gela attorno al tavolo tecnico organizzato per “avviare le procedure tecniche necessarie – spiega Giuseppe Sciarabba, direttore amministrativo del Gal – per usufruire delle opportunità contenute nel nuovo bando emanato dall’assessorato regionale all’Energia sulle Comunità energetiche che per i Comuni siciliani prevede contributi a fondo perduto a totale copertura delle spese di costituzione, in particolare per i costi dello studio di fattibilità tecnico-economica e per le spese amministrative e legali”.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta, il sindaco di Altofonte Angela De Luca, il sindaco di Santa Cristina Gela Giuseppe Cangialosi, il sindaco di San Cipirello Vito Cannella, il sindaco di Isola delle Femmine Orazio Nevoloso, il sindaco di Marineo Francesco Ribaudo. Presente anche il deputato regionale Mario Caputo. Il comune di Belmonte Mezzagno era rappresentato dall’assessore Vincenzo Salerno, il comune di Carini dall’assessore Francesco Palazzolo, il comune di Montelepre dall’assessore Maria Cannavò.

“Per un Comune – precisa Sciarabba – la domanda di costituzione della Comunità energetica nella forma di ente senza scopo di lucro in questa fase è la prima azione alla quale sono chiamati i sindaci che entro il 5 agosto 2022 devono presentare all’assessorato Energia istanza di partecipazione. Una volta accettata la domanda, per il Comune decorrono 6 mesi entro i quali redigere il progetto di fattibilità tecnico- economica, al quale viene assegnato un contributo massimo di 7.500 euro.

All’interno di ogni Comunità energetica la Regione chiede ai Comuni la presenza di soggetti con povertà energetica per almeno il 10 per cento. Oggi per un Comune è di fondamentale importanza costituire una Comunità energetica rinnovabile sia per abbattere i costi delle bollette elettriche dei cittadini grazie all’autoconsumo, ma anche come porta d’accesso per ottenere nel prossimo futuro tutti i finanziamenti previsti dai nuovi bandi in tema di transizione ecologica. Uno strumento efficace per combattere la povertà energetica – conclude Sciarabba – e per innescare un circolo virtuoso di vantaggi e benefici ambientali, sociali ed economici, puntando a una crescita sostenibile”.

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