Carini, premio Ambiente e Legalità di Legambiente al sindaco Monteleone (Video)

Il Premio Ambiente e Legalità, attestato di merito conferito da Legambiente a personaggi pubblici che si sono distinti sul fronte della lotta alla criminalità ambientale o che operano positivamente in campo ambientale, sarà conferito il 5 Agosto prossimo al Sindaco di Carini Giovi Monteleone.

Per 30 anni le case abusive hanno costeggiato l’autostrada da e per l’Aeroporto Falcone Borsellino dalla quale Capi di Stato, Presidenti del Consiglio, Presidenti di Regione, Sindaci del Capoluogo raggiungono regolarmente Palermo, ma nessuno c’ha fatto mai tanto caso. Eppure, tutte quelle case sul litorale di Carini adiacente il nastro d’asfalto sono nate come funghi, praticamente sulla battigia, dal 1977 su suolo con vincolo assoluto di inedificabilità.

Da 30 anni a questa parte, a partire dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Nino Mannino, Carini ha cominciato l’opera sistematica di demolizione e liberazione del litorale di Via Cristoforo Colombo, liberando 5 km di litorale e restituendo il mare alla collettività. Il Sindaco di Carini, Giovi Monteleone, da Assessore di quella giunta prima e da Sindaco dal 2015 poi, è stato l’artefice principale di quella che può essere definita una rivoluzione.

“Abbiamo quasi del tutto liberato oltre 5 chilometri di costa per un totale di più di 300 case demolite perché costruite abusivamente entro i 150 metri dalla costa. Il mare è tornato visibile, sono stati eliminati tutti gli scarichi fognari, l’acqua è tornata pulita certificata da diversi sopralluoghi e analisi della stessa Legambiente e dell’Arpa, la sabbia comincia a rimpolpare la battigia. Resta ancora molto da fare per eliminare il degrado causato dall’’inciviltà di alcuni che abbandonano rifiuti ingombranti e ogni genere di materiali edili di risulta, recuperare del tutto le aree prospicienti il litorale pulendole dai detriti, restituire la completa fruibilità della costa. Del resto l’area è oggetto di diversi progetti sulla rigenerazione urbana finanziati da enti superiori, ma il cammino è tracciato, i luoghi ripristinati grazie all’opera incessante degli uffici urbanistica e lavori pubblici del Comune, al personale preposto al controllo dell’abusivismo edilizio degli uffici e Polizia Municipale.

Presto rivedremo il litorale com’era negli anni 50/60, prima della speculazione edilizia e dell’orrendo scempio che ne è stato fatto. Anche dalla costa riparte il rilancio di Carini ed è li che si concentra parte dell’attenzione dell’amministrazione”

Il 5 Agosto prossimo, Giovi Monteleone ritirerà il Premio Ambiente e Legalità, attestato di merito conferito da Legambiente che conferisce annualmente a magistrati, uomini delle forze dell’ordine e della società civile, giornalisti, amministratori locali e imprenditori che si sono particolarmente distinti sul fronte della lotta alla criminalità ambientale o che operano positivamente in campo ambientale e in contesti difficili.

Il premio è conferito al Sindaco di Carini Monteleone per la costanza e il lavoro di ripristino della legalità violata dall’abusivismo edilizio lungo la costa del territorio di Carini.

La premiazione si terrà all’interno della manifestazione Festambiente, festival internazionale dedicato all’ecologia e alla solidarietà organizzato da legambiente nel parco naturale regionale della Maremma.

Alla consegna del premio sagrano presenti  Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, Andrea Orlando, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Vanessa Pallucchi portavoce del Forum Terzo Settore.

Ci sono voluti pochi anni per distruggere il litorale, ce ne vogliono molti di più per il ripristino della costa. Le case sono del tutto abusive ma le procedure sono lunghe e complesse. Dal 1 gennaio del 1977 qualunque immobile, tranne lidi e cantieri navali, costruito entro 150 metri dalla battigia è da considerare abusivo. Per ogni immobile gli uffici del Comune devono accertare l’abuso e consegnare ai proprietari l’ordinanza di demolizione, che dev’esser eseguita entro 90 giorni. Dal novantesimo giorno va notificata, eventualmente,  l’inottemperanza della demolizione. A quel punto il Comune può  emettere l’ordinanza di inottemperanza con la quale l’immobile viene acquisito al patrimonio comunale e successivamente sgomberato. Non è raro, anzi frequentissimo, che i proprietari facciano ricorso al TAR contro questi atti. La procedura giudiziaria, come si può facilmente immaginare, è lunga e solo dopo la sentenza definitiva si può procedere con la demolizione dell’immobile, lo sgombero dei materiali di risulta e la restrizione dell’area alla collettività e il ripristino della legalità.

Una procedura lunga e complessa ma che dopo 30 anni è riconosciuta come necessaria, meritevole e che andrebbe imitata da diversi altri enti locali.

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