Carini, soluzioni ad hoc per superare emergenza rifiuti

“Stiamo cercando di ottemperare all’emergenza rifiuti con soluzioni ad hoc. La Trapani Servizi ha riaperto, ma ha dimezzato la percentuale di conferimento da 17 tonnellate giornaliere a 11. In queste condizioni non riusciamo a smaltire le circa 200 tonnellate di rifiuti indifferenziati che si sono accumulati durante i 15 giorni di chiusura e questo rischia di farci ripiombare nell’incubo delle strade piene di immondizia. Non possiamo permetterlo.”

Sono le parole del Sindaco di Carini Giovi Monteleone che ieri pomeriggio ha convocato una conferenza di servizi degli Uffici Tecnici del Comune e con il coordinatore dell’attività della Senesi, Ing Antonio Piccione, che ha descritto in una nota lo stato di emergenza ambientale e sanitaria causata dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti per strada. La Senesi è la ditta che si occupa della raccolta rifiuti a Carini.

“La percentuale di raccolta differenziata a Carini raggiunge quote di oltre il 70% – dice l’Ing Piccione – e questa situazione rischia di vanificare il lavoro fatto fin qui.”

A sua volta di questa situazione il Sindaco ha messo al corrente il presidente della SRR dott. Tubiolo, il responsabile del dipartimento rifiuti dell’assessorato Ing. Foti e il segretario dell’Anci, per chiedere urgenti provvedimenti e chiedere assieme ad altri comuni della Regione, un incontro con l’Assessore Regionale ai Rifiuti.

Contemporaneamente, in accordo con i Tecnici degli Uffici Comunali preposti e attraverso un’ordinanza contingibile e urgente 191, il Comune vuole certificare il rischio di emergenza ambientale e sanitaria causata dall’aumento e accumulo dei rifiuti abbandonati per strada e chiedere l’autorizzazione ad utilizzare il vecchio CCR di via A.Vespucci

Per contenere questa situazione al limite del disastro, il Comune chiede all’Asp e all’Arpa la possibilità di usare il CCR di Via Amerigo Vespucci come centro di stoccaggio per l’abbancamento dei cassoni con i quali raccogliere i rifiuti per toglierli dalle strade, nell’attesa di poterli conferire alla Trapani Servizi o di essere trasferiti per lo smaltimento in altre zone, ma a spese della Regione.

Rifiuti chiamano Rifiuti. In questa situazione, anche cittadini virtuosi che fino a ieri differenziavano rischiano di essere presi dallo sconforto alimentando cattive abitudini e peggiorando ancora di più la situazione già al limite.

Adesso si attende la pronuncia degli enti superiori, che si spera possa arrivare entro un paio di giorni, in modo da poter utilizzare il CCR di Via Vespucci come centro provvisorio di stoccaggio.

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