Cinisi, Morra e Don Ciotti a Casa Felicia per fare un focus sui beni confiscati (Video)

Il mancato o cattivo utilizzo dei beni confiscati, ha conseguenze economiche e sociali che rischiano di generare sfiducia e disaffezione nelle istituzioni e nell’associazionismo. E’ quanto ribadito stamani a Cinisi, nell’ambito di un evento  sul valore etico e culturale del riutilizzo dei beni sottratti alle mafie che ha visto la presenza del Presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra e di Don Luigi Ciotti fondatore di Libera a Casa Felicia, il casolare su cui pende ancora il rischio di restituzione al figlio del defunto boss Gaetano Badalamenti.  L’evento promosso da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e dall’Associazione Libera contro le mafie è servito ad approfondire la riflessione sulle problematiche esistenti  nell’applicazione delle leggi in materia: il mancato o sotto-utilizzo dei beni, il fallimento delle aziende, la mancanza di competenze da parte degli stessi amministratori dei comuni affidatari, l’assenza di sostegni concreti per la gestione di beni inseriti spesso in contesti difficili con rischi di ritorsioni mafiose.  

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