Borgetto, ripartono le mense di San Giuseppe, visitabili da stasera (Video)

“ A purmisioni” o “ Pi grazia ricivuta” sono i motivi fondamentali che spingono alcune famiglie di Borgetto a rinnovare l’antica e popolare tradizione delle mense di San Giuseppe che, dopo due anni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, torna flebilmente ad essere onorata. 

Sono appena 4, in totale, le mense allestite quest’anno in paese, di cui due dalla confraternita religiosa dedicata al patriarca che già lo scorso anno aveva mantenuto fede alla devozione, anche se in forma limitata, ed altre due realizzate da privati in via urso e nella chiesa di San Nicola. Prima dell’emergenza coronavirus se ne contavano a decine e decine, tant’è che il comune di Borgetto si impegnava finanziariamente per promuoverle e per stilare programmi di intrattenimento per ricevere le migliaia di visitatori che puntualmente inondavano le strade del paese. Il boom si ebbe nel 2006 quando vennero allestite ben 50 mense, con sagre annesse di prodotti tipici locali, spettacoli ed animazione.

L’evento che ormai faceva parte dell’itinerario turistico siciliano, come qualsiasi altra tradizione religiosa e popolare ha subito irrimediabilmente uno stop già da marzo 2020. Adesso è pronto a ripartire, nel rispetto delle norme anti covid, ma sempre all’insegna della fede e della carità Cristiana che lo distingue. 

Scopo principale delle mense di San Giuseppe è infatti, quello caritatevole verso le famiglie povere del paese. 

La tradizione vuole che s’invitino alla mensa tre bambini poveri, che rappresentano Gesù, Giuseppe e Maria nella rievocazione della fuga dall’ Egitto, e ai quali viene servito il pranzo, tra canti e filastrocche dialettali. Il ringraziamento al Santo Giuseppe, per grazia ricevuta, è fatto sotto forma di provviste alimentari e tutto quanto può essere utile ai tre bambini poveri che rappresentano la Sacra Famiglia. 

Per i Borgettani, le celebrazioni per San Giuseppe sono molto sentite. San Giuseppe e’ il santo dei poveri, ed è per questo motivo che esiste l’usanza di preparare il pranzo sacro offerto ai bisognosi e agli orfani. Altri elementi rituali in questa riccorenza sono: la raccolta delle offerte per le famiglie indigenti, l’accensione dei fuochi, “le luminarie”, e la processione.


La visita alle mense tradizionalmente inizia la sera del 18 marzo e si prolunga fino a tarda notte per proseguire l’indomani. Ma già da stasera è possibile visitarle così come spiega il presidente della confraternita di San Giuseppe Antonio Bartellino.

 

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