Borgetto, difficile per il sindaco Garofalo l’impresa di ricostruire una maggioranza

Potrebbero non sortire gli effetti sperati le dimissioni degli ultimi due assessori della Giunta Garofalo, Roberto Davì e Monia Jerbi e quelle di Francesco Salamone dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe   un decimo Consigliere Comunale pronto a condividere e firmare la mozione di sfiducia già depositata con ben nove firme in calce contro il primo cittadino. A fronte delle continue richieste di azzeramento avanzate dalle varie anime politiche presenti nel massimo consesso civico, sarebbe apparsa tardiva la mossa intentata dai fedelissimi del sindaco Luigi Garofalo che, ormai da oltre un anno è alle prese con una profonda crisi amministrativa caratterizzata da dissapori maturati con il Consiglio Comunale ed apparati burocratici dell’ente locale.   Davì, Jerbi e Salamone hanno pensato di togliere il sindaco Garofalo da ogni imbarazzo per consentirgli di avviare delle consultazioni politiche a 360° finalizzate a raggiungere nuovi accordi programmatici  “nell’interesse esclusivo di Borgetto”. Ma stando alle voci che circolano in giro, l’impresa di ricucire lo strappo per Luigi Garofalo si prospetta alquanto difficile.  I firmatari della mozione di sfiducia non sarebbero  intenzionati a tornare sui propri passi.  Ma in politica, mai dire mai.

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