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San Cipirello, verso le elezioni tra silenzi e un possibile derby

Ad un mese dal voto per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale non c’è ancora nessun nome ufficiale. Ed oggi si apriranno i termini per la presentazione delle liste. Poi ci saranno cinque giorni di tempo per l’ammissione delle candidature. Si voterà, infatti, il 10 e l’11 ottobre. Mai prima d’ora però a San Cipirello, comune sciolto due anni fa per infiltrazioni mafiose, si erano registrati un simile silenzio e tanta incertezza prima del voto. Nessun evento o comunicazione pubblica. Solo riunioni ristrette, qualche telefonata e tanti messaggi. In base ai quali circolano già alcuni nomi che farebbero prospettare una sorta di “derby” politico fra ex alleati. Da una parte Romina Lupo, quarantatreenne avvocato e consulente dell’ex sindaco Vincenzo Geluso, e dall’altra Claudio Russo, trentasettenne ex vicesindaco. Sono questi finora i due probabili candidati. E’ infatti definitivamente rientrata la possibile candidatura del quarantaseienne Benedetto Caruso della Democrazia cristiana. Era stato uno dei primi nomi a circolare nei mesi scorsi. Solo nelle ultime settimane è uscito fuori invece il nome del cinquantaseienne avvocato Alessandro Crociata, probabilmente troppo tardi.

Nei prossimi giorni lo scenario sarà comunque più chiaro e si delineeranno le compagini, che ad oggi fanno ipotizzare una scissione fra gli ex amministratori sciolti dopo l’accesso ispettivo della Prefettura di Palermo. Perché non mancano le tensioni politiche alla vigilia di una campagna elettorale che arriva dopo due anni di commissariamento. Lupo, nel 2017, fu la candidata del centrosinistra alle elezioni comunali del paese limitrofo di San Giuseppe Jato. Dove vinse però Rosario Agostaro. Da capogruppo di minoranza, lasciò il Pd per poi aderire a Forza Italia con l’intercessione del deputato regionale Mario Caputo. Lo scorso anno ad ottobre, dopo le dimissioni di Agostaro e della sua maggioranza, è decaduta dalla carica consiliare insieme a tutta l’assise comunale. Ed a luglio è arrivato anche per San Giuseppe Jato il commissariamento per infiltrazioni mafiose. Lupo, che figurava tra i consulenti dell’ex amministrazione comunale di San Cipirello, è uno dei legali dell’ex sindaco Geluso, dichiarato “incandidabile” dal Tribunale di Palermo. In particolare lo ha assistito nell’ambito del processo scaturito dopo l’operazione “Gulash”. Tra gli sponsor dell’avvocato sembra ci sia l’ex presidente del consiglio comunale Giovanni Randazzo. Russo, che è stato invece il vicesindaco di Geluso, nel 2017 fu il primo degli eletti in consiglio con 381 preferenze. Esponente di centrodestra, in passato era stato anche assessore tra il 2013 ed il 2014 della giunta poi azzerata da Tonino Giammalva. Sul suo nome convergerebbe un’altra fetta dell’ex maggioranza, tra cui l’ex vicepresidente del Consiglio, Maria Grazia Lo Piccolo. Una scissione che però, in assenza di altre candidature, potrebbe portare entrambe le compagini al Comune: una in maggioranza, l’altra all’opposizione.

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