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San Giuseppe Jato, in arrivo da Roma la Commissione Straordinaria

Sarà una commissione straordinaria ad amministrare il Comune di San Giuseppe Jato per i prossimi 18 mesi. Lo ha deciso giovedì sera il Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno Luciana L a m o rge s e . Il provvedimento arriva in considerazione delle accertate forme di condizionamento dell’amminist razione locale da parte di organizzazioni mafiose. Per conoscere però nel dettaglio le motivazioni bisognerà attendere la pubblicazione del decreto di scioglimento firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’8 ottobre dello scorso anno il sindaco Rosario Agostaro aveva già rassegnato le sue dimissioni. Lo stesso avevano fatto l’indomani i componenti della giunta e i membri della maggioranza del consiglio comunale, che pertanto era già decaduto. Le decisioni di lasciare erano arrivate dopo l’invio degli ispettori da parte del prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani. «Mi scuso per questa assurda vicenda – scrisse allora Agostaro in una lettera – e per questi avvenimenti che mi portano a concludere anticipatamente il mio mandato. La situazione che stiamo vivendo non mi consente di continuare a svolgere con serenità un compito con tutto l’impegno di sempre e la determinazione necessaria. È stata una straordinaria avventura improntata sul rispetto, sulla legalità vera e sulla consapevolezza di avere operato scelte positive». Eletto in una lista di centrodestra nel 2017 con 1896 voti, Agostaro, prima di lasciare la guida del Comune, fece anche un riferimento polemico: «Non ho voluto accettare l’ombrello che mi avrebbe consentito di stare al riparo dalla tempesta che ha fatto sprofondare il Comune negli abissi». L’accesso ispettivo era stato firmato il 29 settembre dello scorso anno ed aveva preso il via l’indomani. Dopo una proroga di tre mesi, si è concluso il 26 marzo. Per sei mesi gli ispettori hanno passato al setaccio gare d’appalto, incarichi e tributi. Ma anche ordinanze e determine. Particolare attenzione sembra sia stata dedicata all’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. La relazione finale è stata illustrata nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi il 5 maggio scorso alla presenza, tra gli altri, del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia del Tribunale di Palermo. Dall’accesso ispettivo sarebbe emersa, infatti, la «permeabilità ad infiltrazioni mafiose dell’amministrazione comunale di San Giuseppe». Di qui l’invio degli atti al ministero dell’Interno, che ha presentato la proposta di commissariamento per mafia del Comune. Che nel frattempo, dopo le dimissioni degli amministratori comunali, era stato affidato dal presidente della Regione Nello Musumeci ad un commissario regionale, Salvatore Graziano. Che resterà in carica fino all’arrivo della Commissione straordinaria nominata con un decreto del presidente della Repubblica. Saltano così le elezioni comunali fissate per il 10 ottobre. A commentare il provvedimento è Giuseppe Siviglia, sindaco dal 2002 al 2012: «Si rimane in attesa del dispositivo per conoscere il vero volto dei collusi e per trarne le valutazioni politiche». Per Totò Alamia, che guida un comitato civico, «Agostaro e i suoi dovrebbero assumersi la responsabilità e scusarsi con i cittadini»

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