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Castellammare del Golfo, salvata una gattina vittima di torture

Presa a fuciliate era rimasta intrappolata nella griglia anteriore di una Smart: l’intervento della polizia municipale di Castellammare del Golfo ha salvato la vita ad una gattina di pochi mesi impallinata con un fucile ad aria compressa. La micina è stata colpita alla schiena ed aveva difficoltà a muoversi: un uomo l’ha sentita miagolare dalla griglia anteriore di una macchina nel quartiere “case nuove” e lo ha segnalato alla polizia municipale. La specie felina  è stata poi curata dal veterinario Alessandro Gabellone, convenzionato con il Comune, che le ha estratto dalla schiena  un piombino.

Lieto fine grazie alla sensibilità di un uomo, il pronto intervento dei vigili urbani e le cure del veterinario, che cozzano con il terribile gesto di violenza di chi ha voluto far del male all’indifesa micina.

«Un fatto deplorevole che raccontiamo perché venga condannato da tutti e ci auguriamo non si ripetano più simili atti di crudeltà che lasciano sbigottiti. La nostra comunità dice no a qualsiasi forma di violenza e ringraziamo il giovane che ha segnalato il fatto, la polizia municipale guidata dal comandante Osvaldo Busi, il dottore Gabellone e i volontari che se ne sono occupati» commentano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore alla polizia municipale, Vincenzo Abate, ed aggiungono: «quello nei confronti della gattina è un gesto di insensibilità e ferocia inaudita. Ricordiamo a chi si è accanito in una sorta di tiro al bersaglio contro l’indifesa gattina dal bel musetto bianco, che il maltrattamento di animali è un reato oltre ad essere un grave atto di violenza, crudeltà ed inciviltà, da condannare e per il quale viene sporta regolare denuncia. Stiamo tenendo sotto controllo la zona in cui è stata recuperata la micina -concludono il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore Abate- nel tentativo di risalire a chi ha commesso il sadico gesto».

La gattina è stata colpita con un fucile ad aria compressa e dopo la rimozione dei pallini e le cure, non è più in pericolo di vita: ora è in mani sicure perché già affidata alle attenzioni di alcuni volontari che si occupano di animali.

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