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Carini, aggressione a giovane calciatore: genitori non sporgono denuncia

Non sporgeranno denuncia i genitori del ragazzino picchiato sabato pomeriggio al campo sportivo di Carini a margine di una gara di calcio giovanile. Questo hanno riferito ai carabinieri intervenuti all’ospedale Villa Sofia di Palermo dove il giovane era stato ricoverato per la botta in testa ricevuta e che gli ha procurato 10 giorni di prognosi. Padre e madre della vittima hanno evidenziato che non sporgeranno querela perché non ne ravvisano le motivazioni. Si archivia qui il brutto episodio di violenza, fortunatamente senza gravi conseguenze, accaduto al “Pasqualino stadium” dove l’aggressione si è consumata a conclusione di una gara di calcio juniores organizzata dalla federazione e valevole per la “Mito cup”. La baruffa sarebbe esplosa davanti agli spogliatoi alla fine della partita. A restare ferito uno dei giocatori di 17 anni. Sono stati chiamati i sanitari del 118 che hanno trasportato il ragazzo al nosocomio palermitano a cui è stato riscontrato un lieve trauma cranico. Non essendo stati superati i 20 giorni di prognosi, non scatta d’ufficio l’indagine dei carabinieri e dunque, in assenza di denuncia, il caso viene archiviato. Fine settimana movimentato a Carini dove i carabinieri sono dovuti intervenire anche per un tentativo di suicidio sempre sabato scorso da parte di un uomo che minacciava di gettarsi da uno dei ponti sopra la rete ferroviaria, nella zona industriale. Solo l’intervento persuasivo dei militari dell’arma ha evitato il peggio: l’uomo è stato convinto a non compiere l’estremo gesto. «Interpretando il sentimento dell’intera città di Carini, – scrive in una nota il sindaco Giovì Monteleone – desideriamo esprimere il nostro plauso all’operato della stazione dei carabinieri di Villagrazia, al suo comandante e al capitano della Compagnia Pietro Cugusi, per la prontezza con la quale i due militari in servizio e grazie al loro prezioso intervento, hanno salvato la vita all’uomo che ha tentato di togliersi la vita lanciandosi da uno dei ponti sopra la rete ferroviaria, nella zona industriale. Scongiurata la sciagura, resta lo sgomento per quanto poteva succedere e che non è successo per la prontezza della segnalazione, seguito dall’intervento della pattuglia e dell’opera di convincimento dei militari. Tutti speriamo che il protagonista della vicenda possa ritrovare presto serenità».

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