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Carini, 4 mila vaccini in una settimana: la campagna va avanti

Sono già circa 4.000 i vaccini anticovid somministrati a Carini nel corso dell’ultima settimana, numeri che confermano il successo della campagna vaccinale e la necessità dell’insistenza con la quale il sindaco Giovì Monteleone ha richiesto alle autorità l’apertura del centro vaccinale al Poseidon. “Abbiamo fatto notevoli passi avanti – dice il primo cittadino – ma la guerra al #Covid non è ancora vinta. Bisogna continuare ad estendere la somministrazione dei vaccini”. Con la tessera sanitaria al seguito e muniti di documento di identità, nell’ottica di salvaguardare e impegnare tutte le dosi di vaccino disponibili, a fine giornata si può provare a chiedere la somministrazione. Resta l’esortazione a prenotare il vaccino attraverso la piattaforma prenotazioni.vaccinicovid.gov.it. Questo centro, dotato di 4 postazioni per la somministrazione del siero ed altrettante per l’anamnesi, integra il presidio di Cinisi, fornendo così un’ulteriore opportunità alla popolazione residente ed è in funzione 7 giorni su 7. A regime potrà garantire circa 400 somministrazioni al giorno. Il centro vaccinale del centro commerciale Poseidon può essere raggiunto con i mezzi pubblici della linea urbana Taormina, che ha riservato tre diverse linee dedicate e che collegano centro storico, periferie e la borgata di Villagrazia di Carini con orari sia mattutini che pomeridiani. Il centro vaccinale del Poseidon è aperto dalle 9,00 alle 20,00. Solo l’estensione capillare della copertura vaccinale anticovd può garantire una tranquilla e serena stagione estiva e la libertà degli spostamenti per tutti. Per questo motivo l’invito di tutti è di approfittare della comodità del vaccino a due passi da casa. Questo centro nasce dagli strascichi per quanto emerso mediaticamente nelle scorse settimane, con il sindaco a denunciare l’assenza di strutture dove poter vaccinare a Carini. Dunque i carinesi fino a non molto tempo fa erano costretti a dover andare fuori paese, a Cinisi o a Palermo, per poter ricevere la loro somministrazione e questo spostamento sarebbe stato un disagio che avrebbe creato una certa resistenza dei residenti a prenotarsi e sottoporsi all’inoculazione. È venuto fuori un gran polverone con numeri statistici molto bassi, poi però smentiti, di carinesi che avevano effettuato la vaccinazione. Ad emergere l’immagine di una città retrograda, che quasi aveva un’opinione di massa no vax. Le successive giornate di vaccinazioni fatte a Carini in siti estemporanei hanno fugato ogni dubbio, con delle massicce adesioni da parte della collettività.

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