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Carini, il progetto “Alla ricerca di Laura” ha la sua sede nel borgo medievale

Ha una sede il progetto di ricerca etno storica “Alla ricerca di Laura”, nato dalla passione per le proprie radici dell’imprenditore italo americano Vito Badalamenti con il sostegno dell’associazione culturale Carini Iod presieduta da Maurizio Randazzo. L’obiettivo è quello di scoprire dove sia stata sepolta la Baronessa Laura Lanza di Trabia il cui amaro caso ispira da secoli cantastorie, studiosi, scrittori, registi e sceneggiatori. Chi scrisse per primo di tale vicenda fu uno studioso ottocentesco, l’antropologo Giuseppe Salamone Marino, che nel 1870 , pubblico un poemetto”L’amaro caso della signora di Carini” , raccogliendo le tante storie e leggende orali  ( circa 400)  sull’argomento . In tale poemetto  si raccontava che  la giovanissima baronessa di Carini , Laura Lanza di Trabia, era stata sorpresa, dal padre, don Cesare Lanza barone di Trabia e pretore di Palermo,  e dal marito  Vincenzo  La Grua Talamanca barone di Carini,  in compagnia del suo amante , Ludovico Vernagallo ,e viene uccisa   insieme all’amante  per salvare la “rispettabilità della famiglia.”

Vito Badalamenti, negli ultimi anni ha fatto un lavoro certosino per ricostruire ciò che realmente accadde il 4 dicembre del 1563 tra le mura dell’antico maniero e per scoprire dove  la Baronessa Laura Lanza sia stata sepolta, documentando tutto sia con pubblicazioni che con un’opera filmata.

Una ricerca che vede adesso il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni culturali e l’identità̀ Siciliana e, insieme a Vito, coinvolge tanti altri studiosi e appassionati della vicenda che, a vario titolo stanno collaborando al progetto come Gianfranco Lo Piccolo, Ciccio Randazzo, Sandy Di Natale, Nicoletta Prestana,  Aurelio Grasso, Anna Sportaro, Antonino Bettini, Vincenzo Carcioppolo, Francesco Marcianò, Salvatore Giambanco e Nello Lombardo e, vede il supporto anche del Club dei carinesi di Brooklyn presieduto da Vito Badalamenti, dell’Arcidiocesi di Monreale e dell’Ordine dei Cavalieri Templari interessati alla promozione culturale dell’iniziativa.

La sede del progetto “Alla Ricerca di Laura” inaugurata nel borgo medievale punta a divenire un vero e proprio Centro Studi per l’interscambio culturale finalizzato al recupero e  restauro di documenti antichi utili all’iniziativa per la quale è indispensabile il supporto di enti pubblici e dei privati per arricchire e custodire l’archivio ad oggi costruito allo scopo di salvare la memoria storica di Carini legata alla Baronessa Laura Lanza.

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