Carini, si è spento l’ex comandante di polizia municipale Giuseppe Grigoli: aveva avuto il Covid – Tele Occidente

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Carini, si è spento l’ex comandante di polizia municipale Giuseppe Grigoli: aveva avuto il Covid

Non si arresta la scia funesta del coronavirus a Carini. La comunità locale perde un altro dei suoi uomini migliori.

Si è spento l’ex comandante della polizia municipale Giuseppe Grigoli. 75 anni, ormai in pensione dal 1999, Giuseppe Grigoli si era già negativizzato dal covid, ma la carica virulenta aveva lasciato strascichi nel suo organismo, compromettendo seriamente il quadro clinico e determinando scompensi che non gli avrebbero lasciato scampo. Il suo cuore si è fermato per sempre, lasciando nel dolore la moglie e le figlie e provocando sgomento tra la comunità.

La sua dipartita ha suscitato commozione tra quanti lo hanno conosciuto, stimato e rispettato.

Tele Occidente conserva un bellissimo ricordo di Giuseppe Grigoli che prima di andare in pensione volle farci omaggio di copie di distintivi della polizia municipale per ringraziare la nostra redazione per la collaborazione resa durante i suoi anni di servizio nella città che tanto amava. Numerosi i servizi televisivi che dedicammo alle sue operazioni di controllo del territorio ed in particolare nei blitz anti abusivismo che conduceva da valoroso ufficiale. Come dimenticare il giorno in cui orgoglioso ci mostro’ il rinnovato parco auto e moto dei suoi caschi bianchi; mezzi acquistati con le economie del comando. Giungano alla sua famiglia le più sentite condoglianze dall’editore di Tele Occidente Nicola Morello e dalla giornalista Loredana Badalamenti.

Messaggi di cordoglio sono giunti alla sua famiglia dal comandante del corpo di Polizia Municipale Marco Venuti e da tutti gli agenti attualmente in servizio, ricordandone le straordinarie doti professionali ed umane.

“Pino Grigoli non è più tra noi – scrive in una nota Luca Tantino di Diventerà Bellissima – non appena ha appreso la notizia. Ci ha salutati un altro pezzo della Carini dei galantuomini.
Perché questo era il Comandante: un galantuomo d’altri tempi. Se è vero che nella parola “galantuomo” si concentra la summa dei valori più autentici – prosegue Tantino – Pino Grigoli quei valori li incarnava e ne faceva dono. Ci volevamo bene, per davvero e disinteressatamente. Dopo la pensione si iscrisse alla triennale di Scienze politiche e contestualmente entrò a far parte del direttivo del locale circolo di Alleanza Nazionale. Cominciai a frequentarlo meglio lì, nella sezione polverosa e ammuffita di Via San Lorenzo, quando ero segretario del Movimento giovanile. Una sera – ricorda Luca Tantino – mi propose un ciclo di lezioni da lui tenute: voleva trasferirci ciò che apprendeva a lezione all’università. Misi assieme una quindicina di ragazzi e ogni lunedì sera, per molti mesi, ci insegnò molte più cose di quanto non immaginasse. Voglio ricordarlo proprio così: un uomo che sa mettersi in gioco e non darsi per scontato. Mai. A qualsiasi età. Qualsiasi cosa accada. Saluto l’uomo delle Istituzioni – conclude Tantino – penso grato all’Amico, dedico il mio “Presente” al generoso militante della Destra dei valori”

I funerali di Pino Grigoli si celebreranno domani, alle 15.30, nella Chiesa del Sacro Cuore, lo stesso luogo di culto che negli ultimi anni lo vedeva impegnato in gruppi parrocchiali e nel coro.

Riposi in pace.

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