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Asp 6, la Fp cgil sollecita la stabilizzazione dei precari nel limbo

Stabilizzazione dei contrattisti: la Fp Cgil ha inviato all’assessorato regionale alla Salute e alla direzione generale di Asp una lettera di solLecito per convocare con urgenza i sindacati, in modo da chiarire le effettive disponibilità nelle dotazioni organiche e l’eventuale rideterminazione dei numeri e delle procedure per concludere il percorso di fuoriuscita dal precariato.
Un processo che ha attraversato varie fasi e che in atto segue un cammino “sempre più confuso”. In un momento in cui, per la pandemia, ospedali e Asp stanno facendo fronte all’emergenza ricorrendo a un reclutamento eccezionale di personale sanitario, amministrativo e tecnico, “fuori da qualsiasi fabbisogno legato alla ordinaria pianificazione strategica”, la Fp Cgil vuole sapere in che modo per i contrattisti, precari storici dell’azienda, sarà conclusa la partita della stabilizzazione.
“Siamo convinti che i contrattisti dell’Asp di Palermo, oggi come ieri, anzi più di ieri, siano una risorsa essenziale per l’azienda sanitaria e come tale dovrebbero essere valorizzati, specialmente in questo periodo di difficoltà organizzativa e gestionale”, dichiarano il segretario generale Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca, la segretaria aziendale Zina Di Franco e il segretario regionale della dirigenza medica Cgil Domenico Mirabile.
Dopo che a dicembre è stata esclusa la possibilità di ricorrere alla soluzione dell’assunzione “in soprannumero”, per 103 dei 241 lavoratori rimanenti del bacino dei precari storici era stata assicurata la contrattualizzazione a tempo indeterminato entro i primi mesi del 2021.
Da allora ha continuato a imperversare l’emergenza pandemica. Si sono sommate carenze strutturali legate a continui pensionamenti, anche nei ruoli amministrativi e tecnici. “Ed è stato necessario fare ricorso al personale contrattista per reggere e supportare servizi e procedimenti aziendali essenziali e anche di nuova istituzione, come il protocollo informatico – aggiungono Cammuca, Di Franco e Mirabile – Inoltre, anche il quadro normativo è cambiato. E alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 279 del 2020, e dei provvedimenti previsti in materia di stabilizzazione del personale a contratto a tempo determinato dalla legge finanziaria, tutto porta alla conclusione del processo di stabilizzazione”.
A questo punto, la Fp Cgil Palermo si sofferma su una contraddizione emersa tra quanto affermato in una nota di pochi giorni fa dal dirigente generale Mario La Rocca che ha invitato le direzioni aziendali a definire i percorsi di stabilizzazione, contestualizzandoli alle esigenze e alle valutazioni sull’utilizzo di personale già formato e con esperienza nel settore, e quanto, di fatto, si sta attuando all’Aoup “Paolo Giaccone” in materia di “Adozione dotazione organica”.
“Mentre La Rocca non fa assolutamente menzione ai processi di mobilità del personale contrattista, nella delibera commissario straordinario del Policlinico del 2 aprile vengono individuati 50 posti (15 coadiutori amministrativi e 35 operatori tecnici) per il personale contrattista “ex bacino Lsu” dell’Asp di Palermo – scrivono Cammuca, Di Franco e Mirabile – A tutto questo, va aggiunto che l’Asp di Palermo, per quanto a nostra conoscenza, si trova fuori dalla tempistica assegnata dall’assessore della Salute, per la rideterminazione del Piano del fabbisogno 2021-2023 e della relativa dotazione organica. All’incontro chiediamo sia fatta chiarezza per concludere questa lunga stagione vertenziale”.

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