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Partinico, chiesta “consultazione pubblica” per scegliere il bene da intitolare a Gigia Cannizzo

Una consultazione pubblica per scegliere il bene da intitolare alla memoria del compianto sindaco di Partinico Gigia Cannizzo. A proporla è   un cartello di associazioni locali: Cittadinanzattiva, Legambiente, Osservatorio Sviluppo e Legalità, Uciim, Avis, Io Come Voi, Avo, Comitato Invaso Poma, Movimento per la Vita, Nuovo Megafono, Ci Siamo e Facciamo Aps. L’iniziativa parte dopo avere appreso sui social che la Commissione Straordinaria che guida l’ente locale ha già deliberato, anche con i poteri del Consiglio Comunale,  di intitolare all’ex sindaco la sede principale del palazzo municipale e di avere per questo già avanzato richiesta alla Prefettura di Palermo per l’acquisizione del prescritto parere preventivo.   Tutte le Associazioni locali firmatarie della nota inviata ai commissari,   ammirano e apprezzano la manifestata volontà di mantenere viva la memoria di Gigia Cannizzo, ma non condividono la scelta  per il metodo con cui è pervenuta. “Nel tempo e nel contesto del mandato – si legge nel documento –  ogni sindaco lascia una traccia di sé, che si ritrova nelle cose che riesce a realizzare e per le quali viene ricordato. Il Nome del Sindaco Cannizzo, è legato, indissolubilmente, all’acquisizione e al recupero della Real Cantina Borbonica: senza il suo intervento, probabilmente, la cantina, bene architettonico di assoluto pregio, sarebbe ancora oggi adibita a stalla e in mani mafiose; solo con il suo insediamento e nonostante le minacce e le ripetute intimidazioni, quella cantina è stata acquisita al patrimonio comunale e con Lei, si è avviato il progetto di recupero architettonico. Pur nel ricordo della sua importante testimonianza – prosegue la nota  –  non chiediamo di intitolare questo prezioso bene, al Sindaco Cannizzo, non ne avremmo il diritto né l’autorità.  Una iniziativa di tale portata che, investe la sensibilità e la riconoscenza di una intera comunità, richiede, a nostro avviso e in ossequio al principio di democrazia partecipata (di cui siamo convinti promotori e assertori), che sia la comunità stessa a pronunciarsi sul simbolo o sul bene cui indirizzare l’intitolazione”. Per i firmatari della nota,  l’intitolazione di un bene ad una persona prestigiosa, non può essere un fatto burocratico che, prescinde dal coinvolgimento della comunità, ma  deve essere il frutto della riconoscenza e dell’apprezzamento di una collettività che, intende conservarne la memoria, attraverso un percorso che, colleghi il bene pubblico ad una personalità di grande rispetto”.

Le associazioni chiedono dunque un incontro alla Commissione Straordinaria del comune di Partinico, al fine di  esplicitare ed argomentare le ragioni del loro appello e di suggerire modalità celeri e appropriate per un effettivo coinvolgimento della comunità partinicese.

“ Auspichiamo che questa vicenda – conclude la nota  –  con il coinvolgimento sollecitato della nostra comunità, possa “risvegliare” i tanti Cittadini che, dopo la funesta notizia dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazione mafiosa hanno rinunciato, delusi e indignati, alla partecipazione alla vita sociale della città. Abbiamo bisogno di risvegliare una comunità caduta nel torpore e nella rassegnazione, per guidarla, alla conclusione del commissariamento, al ripristino del valore della rappresentanza democratica. E per preparare questo “avvicendamento”, auspichiamo una collaborazione concreta e responsabile della Commissione, nel convincimento della disponibilità dei suoi autorevoli componenti.

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