Comuni virtuosi 2019, pubblicato piano ripartizione dei fondi; protesta Terrasini (Video)

Pubblicato il piano di ripartizione dei 5 milioni di euro destinati ai comuni siciliani virtuosi che hanno superato il 65% di raccolta differenziata nel 2019. Tra questi,  nel nostro comprensorio, figurano i comuni di Balestrate, Camporeale, Cinisi, Corleone, Giardinello, Montelepre, San Cipirello, San Giuseppe Jato e Trappeto. Nel dettaglio il comune di Balestrate usufruirà di circa 34 mila euro di incentivo, Camporeale 27 mila, Corleone 46 mila, GIardinello 24 mila, Montelepre 34 mila, San Cipirello 32 mila, San Giuseppe Jato 39 mila, Trappeto 26 mila e Cinisi 48 mila euro. In quest’ultimo comune la media annuale della differenziata supera il 70%.

 Esclusi dall’elenco i comuni di Partinico, Carini, Capaci, Isola delle Femmine, Borgetto, Torretta, Alcamo,  Castellammare del Golfo e Terrasini; in quest’ultima cittadina storce il naso l’assessore all’igiene ambientale Angelo Cinà che rivendica comunque  la premialità. “Dal 2018 – afferma Cinà –  il nostro comune supera il 65% di raccolta differenziata ma, purtroppo, nel 2019 per tre mesi consecutivi (marzo, aprile e maggio), non abbiamo trovato un impianto disponibile a ricevere la frazione organica dei rifiuti.  In quel periodo, ogni 15 giorni scrivevamo  all’ Assessorato Regionale all’Energia – Dipartimento acqua e rifiuti  per chiedere urgentemente aiuto. Nelle note – prosegua l’assessore Angelo Cinà – scrivevamo che siamo un paese virtuoso e che la mancanza di impianti  per lo smaltimento dell’organico avrebbe comportato il rischio di non raggiungere il 65% di raccolta differenziata annua. Da parte dell’Assessorato Regionale abbiamo avuto  solo un riscontro telefonico, che purtroppo non ha portato a soluzioni concrete. Quello che avevamo paventato nelle note del 2019 oggi si avvera. Troviamo ingiusto – scrive ancora Cinà –  che il  Comune di Terrasini non venga premiato quando il nostro paese è stato sempre pronto, nei servizi e nella gestione,  a raggiungere ottimi obiettivi di raccolta differenziata e, nonostante i costi elevati per il conferimento dei rifiuti, non abbiamo mai aumentato la “Tari” ma  offerto servizi aggiuntivi ai nostri cittadini. Per tali motivi – conclude Angelo Cinà – chiediamo all’assessorato di rivedere tale attribuzione per il nostro Comune che da un iniziale 53,01% del 2017, nel 2018 la percentuale di raccolta ha raggiunto il 68,06%, per scendere nuovamente nel 2019 al  61,18% a causa dell’impossibilità di conferire l’organico per un trimestre e per poi risalire al 70,99%  nel 2020”.

  

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