San Giuseppe Jato, dopo dimissioni sindaco in arrivo al comune un Commissario Straordinario

Nominato il commissario straordinario che guiderà il comune dopo le dimissioni di sindaco e giunta e la decadenza del Consiglio comunale. Il suo nome è Salvatore Graziano ed è un dirigente regionale in pensione. A nominarlo è stato ieri il presidente della Regione Nello Musumeci. Assumerà le funzioni rimaste vacanti da oltre un mese dopo le dimissioni del sindaco Rosario Agostaro, presentate l’8 ottobre. Ma annunciate il 30 settembre, giorno in cui al Comune sono arrivati gli ispettori inviati dal prefetto Giuseppe Forlani. L’obiettivo dell’accesso ispettivo, tuttora in corso, è accertare la sussistenza di infiltrazioni mafiose nella macchina amministrativa. Lo stesso giorno e nelle stesse ore il sindaco annunciò alla stampa l’intenzione di dimettersi. E così è stato. «Mi scuso per questa assurda vicenda e per questi avvenimenti che mi portano a concludere anticipatamente il mio mandato – scriveva il primo cittadino –. La situazione che stiamo vivendo non mi consente di continuare a svolgere con serenità il mio compito. È stata una straordinaria avventura improntata sul rispetto, sulla legalità vera e sulla consapevolezza di avere operato scelte positive». Quel giorno Agostaro disse anche di aver chiesto a Musumeci l’invio di un commissario. L’iter burocratico prevede però che le dimissioni del sindaco diventino efficaci dopo venti giorni, durante i quali possono essere ancora revocate. L’indomani invece si è dimessa anche la giunta comunale composta dal vicesindaco Mimmo Spica e dagli assessori Elina Rumore, Salvatore Agostaro e Giovanni Maria Siviglia. Così come il presidente del Consiglio comunale Giovanni Marino e l’intera maggioranza consiliare. Dal 9 ottobre dunque il Comune di San Giuseppe Jato era rimasto «orfano» dei suoi amministratori comunali. Ed era in piena emergenza Coronavirus, con 63 cittadini positivi al Covid-19. Di qui le proteste e la delusione di tanti jatini che, fino alle settimane precedenti, avevano invece apprezzato la dedizione degli amministrazione nel monitorare e contrastare i contagi. A criticare le dimissioni erano stati anche parte della politica locale: «Un atto irresponsabile nei confronti dei cittadini e di immaturità politica», lo ha definito in una nota il Partito democratico jatino. Dall’ex sindaco Giuseppe Siviglia arrivò l’invito a non dimettersi, ma anche il poco lusinghiero paragone con il capitano «che abbandona la nave». Nel frattempo in paese è sorto anche un comitato civico «Rinasci San Giuseppe Jato», promosso da Totò Alamia. Il neo commissario Graziano resterà in carica fino al primo turno elettorale utile. Ma tutto è vincolato all’esito dell’accesso ispettivo antimafia, che potrebbe invece portare ad un altro commissariamento. In quel caso a San Giuseppe Jato arriverebbero per 18 mesi i commissari prefettizi.

   

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