Rifiuti, permane emergenza nei comuni del partinicese e del golfo di Carini, tranne ad Isola

Il decreto regionale con il quale sono stati autorizzati i comuni dell’area metropolitana di Palermo, tra cui quello di Carini a scaricare 20 tonnellate di indifferenziato nella discarica di Trapani, non ha avuto attuazione. La Direzione della Trapani Servizi ieri ha fatto ritornare indietro gli autocompattatori di Bagheria e bloccato la partenza degli autocompattatori di Carini già pieni. Oltre al danno la beffa perché ciò’ ha impedito oggi la regolare raccolta porta a porta della plastica come da calendario. Di contro, successivamente con formale nota, il tmb di Trapani è stato “impossibilitato a ricevere rifiuti per insufficiente capacità ricettiva” poiché non è stato disposto un sito dove trasferire i sovvalli ( materiale di scarto originato dal trattamento dei rifiuti). Infuriato il sindaco di Carini che da tre settimane chiede conto e ragione all’assessore regionale all’energia per trovare una soluzione allo smaltimento dell’indifferenziato, negato dalla chiusura della discarica di Alcamo. “In queste ultime ore – dice il primo cittadino – sono in continuo contatto con altri colleghi sindaci per concertare iniziative, qualora entro stasera non riceviamo risolutivi provvedimenti, senza escludere una visita al presidente della Regione Nello Musumeci al fine di sbloccare una situazione di emergenza sanitaria che si trascina da 19 gg e , nonostante i continui incontri e le assicurazioni date, ci tiene molto preoccupati e delusi.” Nelle stesse condizioni tutti gli altri comuni dell’area metropolitana di Palermo. “E’ chiaro che siamo in piena emergenza e la Regione no ci risolve nessun problema specie in un momento così delicato – afferma l’assessore ai servizi a rete del comune di Terrasini Angelo Cinà – da amministratore sono indignato della mancanza di responsabilità degli enti superiori.   Non è il semplice giorno di indifferenziato che salta, ma il decoro urbano nel non poter svuotare i cestini, nel mancato raccogliemento dei pannolini che costituiscono un problema igienico sanitario, la possibilità di rimuovere qualche rifiuto abbandonato da incivili che continuano a sporcare. Sono indignato  per una politica miope che lascia da soli i nostri comuni. Chiedo ai deputati regionali di intervenire con forza  – conclude Cinà – e aiutare i comuni a poter garantire i servizi ai cittadini”. Stessa situazione per il comune di Capaci dove neanche il sindaco Pietro Puccio nasconde la propria frustrazione. “Il decreto emanato dal dipartimento regionale acqua e rifiuti – dice –  non è stato assolutamente risolutivo”.    Diversa la situazione a Isola delle Femmine, dove si potrà conferire un massimo di 4 tonnellate di rifiuti indifferenziati la giorno nell’impianto di Cammarata, gestito dalla società Traina. Il sindaco, Orazio Nevoloso ha fatto iniziare  le attività di recupero degli abbandoni per le strade, ma da oggi, il servizio della raccolta della frazione non differenziabile verrà ripristinato secondo la previsione del calendario vigente. “La crisi è tutt’altro che superata- afferma Nevoloso – ! Bisogna fare tesoro di questo momento di difficoltà e comprendere che la raccolta differenziata non è una scelta, ma un dovere morale e civico. Molti cittadini attraverso comportamenti responsabili e collaborativi hanno contribuito a mitigare gli effetti dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti per le strade. Molti di voi hanno ridotto al minimo la frazione non differenziabile e pur di non abbandonare il sacchetto per strada hanno preferito tenere a casa, in garage, sul balcone, in terrazza o in giardino i propri rifiuti non differenziabili. A queste persone – conclude Nevoloso – dico grazie”.

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