Carini, nessuna buona nuova sulla raccolta “indifferenziata”, domani salta il ritiro

Nonostante da una settimana più di 30 sindaci chiedono alla Regione una discarica in cui conferire l’indifferenziato, ad oggi non l’assessorato regionale all’energia non è riuscito a trovare un’alternativa all’impianto di Alcamo, ormai saturo e non più autorizzato con cui molti enti locali erano convenzionati.

Come già anticipato nel tg di oggi domani salta il turno del ritiro porta a porta dell’indifferenziato non solo a Carini, ma in moltissimi altri comuni della provincia di Palermo, tra cui Montelepre, Giardinello, Terrasini, Cinisi, Capaci ed Isola delle Femmine.

“Il direttore del Dipartimento Regionale ai Rifiuti, l’Ing. Foti – sottolinea il sindaco di Carini Giovi Monteleone – pochi minuti fa al telefono mi ha riferito che la situazione impiantistica dello smaltimento della Regione ha subito un ulteriore peggioramento a causa del fatto che si è fermata nel ragusano un’altra grossa linea di trattamento meccanico biologico dei rifiuti”.

Proseguira’ invece normalmente la RACCOLTA DELLA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA che negli altri giorni AVVIENE REGOLARMENTE.

“Quindi – aggiunge il primo cittadino di Carini – considerato che il maggior disagio viene vissuto da coloro che devono smaltire pannolini e pannoloni, si chiede ai cittadini di non depositare l’indifferenziato residuale secco fuori dalla propria abitazione, di fare correttamente la raccolta differenziata e ancor più di non aggiungere organico umido, residui di cibo e altro materiale riciclabile al rifiuto secco residuale. In questo momento di emergenza NON ABBIAMO ALTRA SCELTA se non fare una corretta raccolta differenziata. Noi sindaci nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo fatto del nostro meglio incrementando la raccolta differenziata e rendendo più decorosi i nostri territori e adesso, non certamente per cause dipendenti dal nostra volontà, questo lavoro rischia di essere vanificato.
Chiediamo ancora una volta alle autorità preposte, e in primis al governo regionale, di provvedere ad attuare un piano di smaltimento dei rifiuti con la realizzazione di un’adeguata impiantistica. Nel frattempo chiediamo che chi governa la regione si assuma la dovuta responsabilità per dare una immediata via di uscita da un’emergenza sanitaria aggravata dalla diffusione della pandemia; non si può pensare solo di preoccuparsi di sanificare luoghi di lavoro e scuole mentre attorno è un immondezzaio.
Occorre fare presto – conclude il sindaco Monteleone – prima che si producano danni alla pubblica salute, prima che si accumulino tensioni difficili da ridurre”.

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