San Giuseppe Jato, la politica chiede chiarezza sulle motivazioni delle dimissioni del sindaco

Il Partito Democratico di San Giuseppe Jato definisce “Inquietanti” le parole scritte dall’ormai ex sindaco Rosario Agostaro nella sua lettera con cui ha ufficializzato le sue dimissioni. «Quali sono gli ombrelli sotto i quali il nostro sindaco non ha voluto ripararsi? Forse il sindaco vuol lasciare intendere che l’i nv i o dei commissari è un atto di ritorsione nei suoi confronti? A nostro avviso – si legge nella nota – certe dichiarazioni, se non suffragate da concrete argomentazioni e adeguati riscontri, sono assolutamente da evitare, in quanto tendenti a delegittimare le istituzioni nelle loro fondamenta, cosa grave almeno quanto eventuali condizionamenti mafiosi riguardanti l’amminist razione comunale. Urge un chiarimento». Anche per l’ex assessore provinciale Totò Alamia le parole del sindaco farebbero credere che sia «vittima di un complotto»: «Qual è l’ombrello sotto cui Agostaro si è rifiutato di mettersi al riparo?». Domanda a cui Agostaro, nella sua ampia lettere di dimissioni, non ha risposto. Così come non ha raccolto l’invito a «non abbandonare la nave» rivoltogli dall’ex sindaco Giuseppe Siviglia. «Per quanto imbarazzante possa essere l’insediamento e la presenza al Comune della commissione prefettizia – ha fatto notare Siviglia – , è possibile che l’accesso ispettivo possa concludersi con buon esito a beneficio della comunità tutta». E anche tanti cittadini avevano sperato in un ripensamento da parte del sindaco. Soprattutto alla luce dell’emergenza Covid-19 che in paese fa contare 63 contagiati e 82 cittadini in isolamento domiciliare. «Ho cercato di amministrare come un buon padre di famiglia», scrive Agostaro, che ha avuto parole di ringraziamento per il presidente del consiglio comunale Giovanni Marino, con cui, a detta del sindaco dimissionario, c’è stata «una perfetta intesa nelle scelte compiute». La decisione di dimettersi Agostaro l’aveva già maturata la mattina del   30 settembre scorso, quando si è insediata la commissione ispettiva inviata dal prefetto Giuseppe Forlani. L’ispezione punta ad accertare la sussistenza di infiltrazioni mafiose nella macchina amministrat iva. «Mi scuso per questa assurda vicenda e per questi avvenimenti che mi portano a concludere anticipatamente il mio mandato – scrive il primo cittadino -la situazione che stiamo vivendo non mi consente di continuare a svolgere con serenità il mio compito. È stata una straordinaria avventura improntata sul rispetto, sulla legalità vera e sulla consapevolezza di avere operato scelte positive». Una volta divenute irrevocabili, le dimissioni del sindaco porteranno all’invio di un commissario da parte della Regione. Agostaro, nelle lettera di dimissioni inviata al presidente del consiglio comunale e al segretario, ha ripetuto quanto già dichiarato nei giorni scorsi: «Non ho voluto accettare l’ombrello che mi avrebbe consentito di stare al riparo dalla tempesta che ha fatto sprofondare il Comune negli abissi». Parole che hanno inevitabilmente suscitato le reazioni politiche.

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