Partinico, riconversione ospedale in Covid Hospital, brutta accoglienza per la Faraoni

Sgradevole accoglienza stamani, per il manager dell’Asp 6 Daniela Faraoni, davanti l’ospedale civico di Partinico. Il suo arrivo nel nosocomio che a breve potrebbe essere riconvertito nuovamente in Covid Hospital, è stato segnato dalle contestazioni rivoltegli da un gruppetto del movimento “Partinico c’è” che, da giorni presidia l’ingresso della struttura. Durante il lockdown l’ospedale venne smembrato di ogni reparto ed adeguato ad ospitare solo degenti affetti da coronavirus. E stando all’incremento dei contagi di coronavirus in Sicilia e all’esaurimento dei posti di terapia intensiva nelle altre strutture ospedaliere palermitano, il nosocomio di Partinico sarebbe destinato all’ennesima trasformazione. I sindaci del comprensorio interpellati in merito dall’assessore regionale alla Salute sull’imminente provvedimento, si sono opposti e chiesto di far convivere, attraverso adeguate misure di sicurezza ed ingressi separati, sia i reparti in funzione che il Covid Hospital, per non far rivivere i disagi affrontati nei mesi scorsi  dai circa 150 mila utenti del territorio. Razza si è impegnato con loro a valutare la proposta insieme alla Faraoni che, però avrebbe già mostrato le proprie perplessità sulla fattibilità della richiesta degli amministratori. La situazione ha messo in agitazione gli attivisti di “Partinico c’è” e questa mattina hanno mostrato il proprio disappunto di fronte  all’eventualità di riconvertire il presidio sanitario in Covid Hospital, inveendo contro la manager dell’Asp 6, giunta a Partinico per un sopralluogo. Anche se non è ancora ufficiale, pare che la decisione sia  stata presa. Il conto alla rovescia sarebbe già partito per dedicare la struttura esclusivamente ai pazienti affetti da coronavirus.

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