San Giuseppe Jato, emergenza covid-19: il sindaco interviene su chiesa e scuole

Gli studenti che risiedono nei comuni di San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi, Misilmeri e Belmonte Mezzagno che frequentano l’istituto alberghiero Pietro Piazza di Palermo, da domani dovranno seguire le lezioni online. Il dirigente scolastico Vito Pecoraro ha infatti inviato ai rispettivi sindaci la comunicazione di avere attivato la didattica a distanza per i ragazzi che vivono in queste realtà dove sono già in vigore delle particolari restrizioni per l’alto contagio da covid-19.

Amara la reazione del sindaco di San Giuseppe Jato Rosario Agostaro : “dopo alcuni istituti di Partinico, anche l’alberghiero Pietro Piazza di Palermo sta adottando una linea discriminatoria nei confronti dei nostri studenti. Riflettendo – aggiunge il primo cittadino – e volando alto, evitando ulteriori scontri Istituzionali in un momento delicato, credo che forse sia meglio che i miei ragazzi restino a casa adottato la didattica a distanza e mettendosi al riparo da un nemico invisibile che potrebbero trovare all’interno degli Istituti che ci stanno discriminando”.

Intanto, in paese i contagi da coronavirus sono fermi a 34 e 117 sono le persone sottoposte in isolamento domiciliare. Altre 30 sono state sottoposte a tampone e si è ancora in attesa dei risultati.

Il sindaco Agostaro – come scrive Valle Jato News – al momento però ritiene inopportuno che vengano celebrate le comunioni in paese ”. “Rimango perplesso dinanzi al ripensamento della Diocesi – dice – che prima aveva annunciato la volontà di annullare le cerimonie per poi invece celebrarle. Davvero non lo condivido”.

Tra i soggetti positivi al Sars-Cov-2 c’è infatti anche l’arciprete don Filippo Lupo. Altri due parroci si trovano in auto-isolamento. Una vera e propria emergenza per la comunità cattolica jatina. Così a celebrare la messa ci sarà l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi.

Sembra che tante famiglie abbiano fatto pressioni in parrocchia per i sacramenti ma anche perché avevano già prenotato i tavoli per i banchetti dei festeggiamenti. Quello di Agostaro non è però un appello rivolto solo alla chiesa cattolica. “Ho chiesto anche alla comunità evangelica di San Giuseppe Jato di evitare gli assembramenti durante le celebrazioni e mi hanno assicurato che useranno la diretta streaming”

Domani l’Asp sarà a San Giuseppe Jato per effettuare altri tamponi.
La comunità jatina resta alle prese con uno dei più grossi focolai Covid-19 della provincia palermitana. Dopo la scoperta del primo caso del neonato è stato un crescendo di tamponi positivi. Scoperti solo grazie alla collaborazione tra amministratori comunali, medici di base, forze dell’ordine e tanti cittadini.

Da due settimane il paese di San Giuseppe Jato, così come la vicina comunità di San Cipirello, sta affrontando una delle sfide più difficili. Contro un nemico invisibile. Che può contare purtroppo su alleati come la superficialità di taluni comportamenti e la burocrazia dell’Asp.

La mappatura ufficiale dei contagi sconta evidenti lentezze. Lo score ufficiale nei Comuni (non solo nella valle dello Jato) somiglia ad un orologio sempre indietro rispetto all’ora esatta. Una sveglia buona soltanto per chi può permettersi di arrivare in ritardo.

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