Partinico, bimbo nato morto: domani l’autopsia sul corpicino di “Alberto”

Verrà eseguita al Policlinico di Palermo l’autopsia sul corpicino del bimbo che sabato scorso è nato morto all’ospedale civico di Partinico.

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e  nel registro degli indagati sono finiti alcuni membri dell’equipe medica del reparto di Ostetricia e Ginecologia  che ha assistito la partoriente dal suo arrivo in nosocomio,  fino al taglio cesareo, anche se ai sanitari non sarebbe ancora stata contestata alcuna  ipotesi di reato.  

La mamma, una 25enne di Partinico, era stata ricoverata sabato mattina in ospedale dove è stata tenuta sotto osservazione per diverse ore per prepararla al  parto. La donna avrebbe già accusato qualche sofferenza.

Nel tardo pomeriggio però – secondo una prima ricostruzione degli investigatori – i parametri vitali del piccolo che portava in grembo si sarebbero aggravati e per questo motivo i medici avrebbero deciso di effettuare un taglio cesareo d’urgenza.

Purtroppo, il cuore del nascituro che la donna  portava in grembo da 9 mesi aveva già smesso di battere. La sua cartella clinica  è stata sequestrata dai carabinieri della compagnia di Partinico che stanno eseguendo le dovute indagini per accertare le cause del decesso del piccolo.

 Qualcosa è andato storto. Il ricovero della donna era stato programmato per sottoporsi ad un parto naturale. Costantemente monitorata in prima serata la situazione sarebbe precipitata.  All’ennesima verifica sarebbe emerso che il bimbo in grembo accusava delle sofferenze respiratorie. Situazione che ha spinto i medici a procedere  d’urgenza. Ma era troppo tardi. Il bimbo è nato morto, a nulla, infatti, sono valsi i tentativi di rianimazione.

 Alla notizia della tragedia la stessa partoriente e il compagno, un partinicese di 23 anni, con al seguito i più stretti familiari sono stati presi dallo sconforto. I due futuri genitori avevano già deciso di volersi sposare fra qualche mese, programmando un giorno delle nozze con il loro bimbo fra le braccia. Il nome che gli avrebbero voluto dare era Alberto: una gioia spezzata da cause ancora tutte da chiarire.

Attraverso i social, il papa’ del piccolo ha preannunciato di voler far luce su quanto accaduto e questa mattina si sarebbe presentato alla caserma dei carabinieri della compagnia di Partinico per sporgere denuncia.   «Ciao amore mio – scrive su facebook – sarai sempre nei nostri cuori. Angelo bello, vogliamo giustizia e avrai giustizia, amore mio! Fino a quando avremo la forza contro tutto e tutti non ci fermerà nessuno!! Stai vicino alla tua mamma, proteggici sempre».

Intanto, l’Asp di Palermo, sull’accaduto, ha attivato una commissione d’indagine rischio clinico che ha già effettuato un audit con gli operatori coinvolti per verificare percorsi e procedure adottate.

 

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