Corleone, al Cidma l’antimafia diventa multimediale con audioguide e totem

Novantamila euro per incrementare l’offerta turistica del Cidma, il Centro di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia. L’intervento verrà finanziato con i fondi del Programma di sviluppo rurale Sicilia 2014-2020. «Il Cidma diventerà un centro più moderno e tecnologico – fanno sapere dal Comune – grazie ad un progetto che si è classificato primo nella graduatoria del Gal Terre Normanne. L’obiett ivo non è quello di cambiare lo storico volto del museo, riconosciuto punto di riferimento per la storia della mafia, ma renderlo innovativo e multimediale». Il bando rientrava nella sottomisura 7.5 della misura 19.2 del Psr: Sostegno allo sviluppo e al rinnovamento dei villaggi, Creazione itinerari tematici. In particolare, l’av v i s o prevedeva la presentazione di progetti finalizzati alla promozione e alla valorizzazione del turismo sostenibile. L’associazione Cidma, che ha puntato sull’innovazione tecnologica, è stata premiata con 95 punti. Ed è il primo tra i nove progetti ritenuti ammissibili. Tra questi ci sono la Fondazione San Demetrio onlus, le associazioni «Eco della Brigna» e «Cardinale Scipione Borghese», le Pro Loco di Roccamena, Camporeale e Piana degli Albanesi, e l’Asfa Sicilia. I 90 mila euro destinati a Corleone «saranno interamente utilizzati per aumentare l’offerta del Centro inaugurato il 12 dicembre del 2000 alla presenza dell’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi», fanno sapere dal Comune. Nella struttura di via Valenti saranno infatti realizzate delle aule multimediali, installati totem informativi e acquistate delle audio guide a disposizione dei turisti. Inoltre, anche all’esterno della struttura del Complesso San Ludovico verranno creati dei percorsi per l’i n d iv i d u a – zione dei monumenti. I nuovi allestimenti museali si affiancheranno a ciò che già esiste: dall’esposizione dei faldoni del «Maxiprocesso» fino alla mostra permanente delle fotografie di Letizia Battaglia. Il progetto è stato redato dall’architetto Antonella Piazza con la collaborazione di Lino Mesi. «Essere primi in graduatoria ci riempie di grande soddisfazione – ha dichiarato l’assessore per il Turismo Walter Rà -. Il finanziamento ci consentirà di rinnovare il principale polo attrattivo turistico di Corleone in versione 2.0. Un risultato raggiunto grazie allo sforzo unanime di progettisti e collaboratori e dell’intero consiglio direttivo». Soddisfazione è stata espressa anche dal vice presidente del Cidma Claudio Di Palermo: «Il Cidma è una punta di diamante del turismo corleonese – ha detto -. Grazie a questo nuovo progetto aumenta l’offert a per i turisti che beneficeranno di ambienti moderni degni dei migliori musei d’Italia e oltre. Un plauso va a chi ha redatto questo progetto così innovativo». A febbraio il Comune, dopo una lunga vertenza con i sindacati, pubblicò una manifestazione di interesse per selezionare le figure destinate alle attività di accoglienza del Cidma. Prima c’era stata, infatti, la protesta dei volontari che svolgevano la stessa mansione. Ma la selezione sembra non sia bastata a riconciliare le parti. Di qui una nuova manifestazione di interesse pubblicata il mese scorso.

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