Terrasini, #recuperiamolanuovaiside; la famiglia Lo Iacono rilancia l’appello

“L’affondamento della Nuova Iside ha stravolto e sconvolto le nostre vite: abbiamo perso i nostri figli e i nostri compagni di vita e questo dolore è reso più grande dal sapere Vito non ancora tornato in porto”. È quanto scrive in una nota la famiglia Lo Iacono in seguito alla conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati alla presenza della vedova Rosalba Cracchiolo, dell’On. Lorenzo Viviani del legale e Avv. Aldo Ruffino.

“Abbiamo sentito l’affetto di decine di migliaia di Italiani che, anche sui social, hanno manifestato la loro vicinanza alla nostra sofferenza e hanno dato un’eco inaspettato alla nostra petizione.
Abbiamo, infatti, rivolto un appello allo Stato affinché gli organi competenti dispongano, nel più breve tempo possibile, il recupero del relitto della Nuova Iside in cui, verosimilmente, è rimasto Vito. Abbiamo richiesto pure al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Difesa, il recupero del relitto.
Rimaniamo fiduciosi, in attesa di ricevere una risposta positiva in merito alla superiore richiesta, con la dolorosa consapevolezza che, giorno dopo giorno, le operazioni di recupero diventano sempre più difficili e delicate: lo scafo della Nuova Iside è interamente ligneo ed è in fondo al mare da due mesi ad una profondità di circa 1.400 metri.
Nel ringraziare quanti, in questi giorni, si sono dimostrati vicini alla nostra istanza di giustizia, con forza rinnoviamo la nostra richiesta allo Stato per il recupero della Nuova Iside e, con questo, speriamo di rendere possibile la degna sepoltura al nostro Vito”.

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