Donna minacciata e violentata da un nigeriano nel partinicese

Oltre che aggredita, sarebbe stata anche violentata da un nigeriano, attualmente latitante, ospite di un centro di accoglienza del partinicese. A svelare il drammatico dettaglio finora sconosciuto alle forze dell’ordine, è stata la stessa operatrice della comunità che aveva denunciato l’aggressione subita da Hope Omnlodion. Chiamata a deporre in aula quale parte offesa, nel processo a carico del nigeriano accusato di lesioni perché le avrebbe afferrato il collo con forza, la donna ha trovato il coraggio di raccontare  per la prima volta l’incubo vissuto. L’uomo,  arrivato nel centro di accoglienza nel  2017, lo scorso mese di agosto avrebbe cominciato a mostrare manifestazioni di desiderio nei confronti della vittima; la situazione, nel tempo sarebbe  peggiorata e degenerata al punto che un giorno, avendo dovuto accompagnarlo per una visita pomeridiana all’ospedale civico di Partinico, questi non appena parcheggiato e sceso dall’auto, l’avrebbe minacciata con un coltello e spinta in una zona appartata l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali. Episodio che la vittima avrebbe riferito ad un collega e ad un medico che le avrebbe prescritto alcuni accertamenti. La donna ha sottolineato in aula di non averlo denunciato prima perché troppo terrorizzata, evidenziando che da allora cerca di non muoversi mai da sola per il timore che, essendo lui latitante, possa apparirgli all’improvviso e farle ancora del male.

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