Montelepre, comunità sgomenta per la morte di Antonino Candela

Stava sostituendo un collega ed era diretto a Trapani, per conto dell’Agesp, l’azienda che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’Aro Montelepre – Giardinello.

Il monteleprino 57enne Antonino Candela, deceduto oggi pomeriggio in un tragico incidente stradale avvenuto sull’A29 diramazione Alcamo – Trapani, dopo lo svincolo di Segesta, avrebbe dovuto svuotare l’autocompattatore che guidava in un impianto del trapanese per poi fare rientro a casa.

Ma nella sua abitazione di Montelepre, dove viveva insieme alla moglie e a due delle sue tre figlie, purtroppo tornerà dentro una bara.

La notizia ha fatto velocemente il giro del paese lasciando sgomenta l’intera comunità monteleprina. Tutti conoscevano Antonino Candela, anche per via del suo lavoro. Essendo operatore ecologico, ritirava i cartoni dalle attività commerciali di Montelepre e guidava i mezzi pesanti dell’Agesp. Ma questo ultimo carico che avrebbe dovuto conferire a Trapani non avrebbe riguardato il comune di Montelepre dove lavorava stabilmente. Pare che stesse sostituendo un collega in forza nella stessa azienda che gestisce il servizio di raccolta in diversi comuni del comprensorio.

Tra incredulità e dolore, tutti lo descrivono come una bravissima persona. Grande lavoratore, dedito alla famiglia, padre esemplare e nonno amorevole.

Ancora da chiarire le cause dell’incidente, anche se l’ipotesi più accreditata sembra essere quella del malore improvviso che può averlo colto di sorpresa mentre guidava il mezzo pesante.

L’incidente, infatti, sarebbe avvenuto autonomamente. Per motivi da accertare, Antonino Candela avrebbe perso il controllo dell’autocompattatore che, avrebbe finito la sua corsa ribaltandosi su guardarail che delimita le corsie opposte dell’autostrada. L’impatto sarebbe stato violentissimo al punto da non lasciargli scampo.

Sul posto gli agenti della Polizia Stradale hanno effettuato i rilievi di rito, mentre operai dell’Anas, impegnati in queste settimane in lavori agli svincoli autostradali della zona, sono rimasti per diverse ore a regolare il traffico.

Non è ancora chiaro se il corpo senza vita di Antonino Candela dopo l’ispezione cadaverica verrà restituito alla famiglia o, se verrà disposta l’autopsia.

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