Carini, l’opposizione consiliare abbandona la seduta online per protesta contro il Presidente Mannino

L’opposizione consiliare di Carini che, numericamente supera ormai la maggioranza che sostiene il sindaco Giovi’ Monteleone, ha abbandonato la seduta online del massimo consesso civico, per protesta nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Pietro Comunale “reo – si legge in una nota – di una gestione personalistica”.

La premessa, a quanto sarebbe successo dopo, si era vista già alla lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti, quando il Consigliere Comunale Ambrogio Conigliaro ha fatto dichiarazione di voto, contestando la conduzione ed il conseguente verbale della seduta consiliare del 14 maggio scorso, “non gestita secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale”. Il voto seguente, per l’approvazione, ha visto 9 voti favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti; secondo regolamento per essere approvato, il documento doveva arrivare ad 11 voti favorevoli, quindi è stato respinto.
Poco prima dell’inizio della discussione dei successivi punti all’ordine del giorno, ha chiesto la parola il Consigliere del Movimento 5 Stelle, Ambrogio Conigliaro che, ha preannunciato l’abbandono dell’aula, anche se virtuale, per protesta nei confronti della gestione del Consiglio Comunale da parte della Presidenza, leggendo un documento che è stato contestualmente protocollato via PEC ed al quale si sono associati tutti i Consiglieri Comunali di opposizione, facendo cadere il numero legale e costringendo il Presidente al rinvio della seduta di 1 ora e poi al giorno successivo allo stesso orario di convocazione.

La seduta consiliare di ieri sera è stata comunque presieduta dal Vice Vito Bortiglio. Nell’aula virtuale erano assenti sia il vertice dell’assise Vito Mannino a cui è stata indirizzata la protesta, sia il sindaco Giovi Monteleone che il suo vice Salvo Badalamenti.

Questi i motivi elencati nella nota protocollata e sottoscritta dai Consiglieri Comunali contro il Presidente Vito Mannino :

  • “Vista la scarsa considerazione alle istanze presentate dai Consiglieri Comunali, che a volte rimangono settimane e settimane nel limbo prima di essere inserite all’odg.
  • Considerata la deriva assolutista nel programmare le sedute del Consiglio Comunale senza consultarsi con i Gruppi consiliari.
  • Vista la scarsa considerazione della Conferenza dei Capigruppo che non convoca a termini di Regolamento.
  • Considerate le ripetute e continue richieste dei Gruppi Consiliari di svolgere l’assemblea de visu, in locali idonei a disposizione del Comune di Carini, sia per la Conferenza dei Capigruppo che del Consiglio Comunale.
  • Considerato l’odg “ballerino” con punti che prima spuntano e poi scompaiono senza alcuna motivazione.
  • Visti alcuni punti all’odg di dubbia legittimità di trattazione, in quanto già oggetto di espressione di voto da parte del Consiglio Comunale, i firmatari del documento
    abbandonano l’aula per protesta nei confronti della Presidenza del Consiglio e sulla gestione della massima assise cittadina in questi ultimi mesi ed in particolare da quando tutta l’Italia è in emergenza Covid19, con l’auspicio che la prossima seduta si possa svolgere in presenza, come fanno ormai tutti i comuni d’Italia, o al limite in modalità mista, dopo opportuna Conferenza dei Capigruppo da svolgersi in aula consiliare, considerata l’esiguità dei suoi componenti, 8 Capigruppo.
  • Lasciamo l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giovi Monteleone alla “sua maggioranza”, visto che non ascolta i suggerimenti del resto dei componenti di questo Consiglio Comunale”.

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