Operazione Papiro, 11 arresti tra Partinico, Cinisi, S.G.Jato e Camporeale

52 furti e una rapina sono stati messi a segno in meno di un anno tra Camporeale e Partinico e in diversi altri comuni delle province di Palermo, Trapani e Agrigento. Due diverse bande di ladri che miravano all’oro rosso, agli accumulatori energetici per ponti radio, ma dedite anche ai furti d’auto, di appartamenti e negozi. 8 le persone finite in carcere,  tre  agli arresti domiciliari, quattro quelle sottoposte all’obbligo di presentazione in caserma  tra Partinico, Cinisi, San Giuseppe Jato e Camporeale.  In cella sono finiti con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione Angelo Alamia, 42 anni di Partinico; Gaspare Castello, 32 anni di Partinico; Giuseppe Gallina, 60 anni di Cinisi; Giampiero Palazzolo 31 anni di Camporeale e Roberto Palazzolo, 38 anni di Partinico. Sempre in carcere ma solo per l’accusa di furti e ricettazione sono finiti i camporealesi Nicola Lombardo, di 30 anni e Vincenzo Mulè di 20 anni e, il 57enne di San Giuseppe Jato e Franco Palazzolo. Ai domiciliari, invece Giuseppe Primoletto, 43 anni; Benedetto Calogero Ferrara, 26 anni e Salvatore Mulè 23 anni, tutti di Camporeale. I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia di Partinico guidati dal capitano Marco Pisano in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Palermo Roberto Riggio su richiesta del sostituto procuratore Enrico Bologna e dell’aggiunto Ennio Petrigni.  L’indagine ha avuto inizio nel dicembre del 2018 dopo numerosi furti di rame avvenuti a Partinico nell’arco di pochi giorni. Un raid di furti che aveva interessato soprattutto le zone rurali del territorio. Agli investigatori è parso subito chiaro di essere di fronte ad un’associazione criminale – composta da sei degli arrestati – che operava nella zona di Partinico e nella zona di Camporeale. In particolare,  sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un peso complessivo di 300 kg, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica e, in un caso, anche presso un cimitero comunale; 21 furti di batterie (in totale oltre 200 dispositivi) presso i ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company; 14 furti di auto e 1 furto di un trattore; 11 furti in abitazioni rurali ed estive, 1 rapina di gioielli e denaro contante in casa di un’anziana in provincia di Trapani e il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.

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