Capaci, pestaggio in piazza; la vittima sotto processo per favoreggiamento

E’ indagato per favoreggiamento e dovrà affrontare un processo, sebbene vittima del pestaggio incriminato, il capacense 25enne Manuel Di Caccamo, accusato, secondo quanto scrive il Giornale di Sicilia,  di avere concordato con chi l’aveva picchiato,  le false dichiarazioni rese ai carabinieri quando l’episodio venne alla luce. Malmenato perché ritenuto l’autore del furto di una bicicletta elettrica di proprietà di uno dei suoi aggressori, ai militari raccontò che, a provocare il litigio, fosse stato uno sguardo di troppo rivolto alla compagna di uno di  loro. Per Manuel Di Caccamo, così come il proprietario della bici, Domenico Lo Verso, il compagno di sua madre, Vincenzo Mira e per Alessio Tomaselli, è stato chiesto ed ottenuto il giudizio immediato che, dovrebbe aprirsi a breve.  Di Caccamo, nel procedimento giudiziario,  sarà contemporaneamente vittima ed imputato. La vicenda risale al 20 luglio scorso. L’episodio venne denunciato dal sindaco di Capaci Pietro Puccio che, si ritrovò ad assistere alla scena violenta mentre percorreva via Vittorio Emanuele. Successivamente i carabinieri della locale stazione, riuscirono ad identificare i presunti autori del gesto e, solo lo scorso settembre, finirono tutti agli arresti domiciliari. Interrogato dai carabinieri, la vittima del pestaggio,  intimorita, gli rifilò la storia dello sguardo di troppo rivolto alla compagna di uno degli aggressori. Una versione che, durante il riesame come raccontò sempre il Giornale di Sicilia, venne smentita con la reale motivazione, facendo emergere l’accordo nel frattempo stretto con chi la picchio’. La bicicletta era stata trafugata dall’androne del palazzo dell’Uditore dove vive Domenico Lo Verso e sarebbe stato lui stesso a rintracciare il presunto autore del furto, nonostante sulla sua effettiva responsabilità vi fossero forti dubbi. Lo Verso avrebbe mandato su Whatsapp a Di Caccamo «fotogrammi di video estratti dal sistema di sorveglianza del condominio» additandolo di avergli portato via la bici; ma lui ha sempre negato di avergliela rubata. Da qui il pestaggio.

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