Partinico, madre denuncia il figlio per estorsione e violenza

È stata costretta a fuggire in strada in pigiama per salvarsi dalla collera del figlio. Ha detto questo una donna marocchina quando in preda al panico ha chiamato la polizia riferendo che il figlio ventiquattrenne l’avrebbe minacciata in preda ai fumi dell’alcol chiedendole anche dei soldi. Gli agenti di polizia del commissariato di Partinico hanno arrestato il giovane con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. L’episodio di violenza è successo qualche sera fa ma la notizia si è appresa soltanto ieri. Non è chiaro cosa abbia scatenato la violenza del giovane nei confronti di sua madre, ma sembrerebbe che il ventiquattrenne non abbia mai digerito la separazione dei suoi genitori, entrambi di nazionalità marocchina come lui. Da quel giorno, tra le mura di casa, la situazione sarebbe stata sempre molto tesa. Il ventiquattrenne, secondo quanto è stato possibile ricostruire, nei confronti della mamma avrebbe assunto un comportamento ormai divenuto intollerabile e spesso sfociato in violenze di ogni sorta. «Il giovane – spiegano dalla Questura – aveva assunto nei confronti della donna un atteggiamento autoritario e dispotico, spesso sfociato in violenza. Dell’ultimo episodio sarebbero stati testimoni gli stessi agenti che avrebbero udito le minacce rivolte alla donna e la pretesa di una somma oscillante tra i 500 ed i mille euro, non si capisce a che titolo ma certamente indirizzata con modi inurbani». Pare che anche altre volte il giovane avrebbe manifestato atteggiamenti aggressivi e violenti. Come raccontato dalla madre nell’ult imo periodo c’era stato un crescendo di episodi di violenza e aggressività, esplosi con tutta la loro forza giovedì scorso «forse anche a causa di uno stato di alterazione da alcool del giovane che, a causa di uno scatto d’ira, aveva divelto la porta di una stanza dell’appart amento». Agli agenti, chiamati telefonicamente e intervenuti sul luogo in una manciata di minuti, la donna terrorizzata ha chiesto di non allontanarsi e di non lasciarla sola con il figlio, perché temeva, appunto, per la propria incolumità. Il giovane è stato tratto in arresto e il provvedimento convalidato dall’autorità giudiziaria che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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