Partinico, il fondatore della Face4job interviene sul caso “Bacchi”

Il fondatore della Face4job, la società con sede a Terni, finita in amministrazione giudiziaria per un anno, il partinicese Alessio Romeo, interviene sul provvedimento scaturito da un’indagine finalizzata a sviscerare gli interessi occulti del re delle scommesse Benedetto Bacchi. Sul Giornale di Sicilia si dice amareggiato e di essere stato “danneggiato”, tanto quanto gli altri soci che hanno investito nel progetto, per quanto accaduto. «Bacchi era un semplice amico di infanzia – afferma-  quando chiese di entrare all’interno della società con l’acquisto di alcune quote non era scattata l’operazione Game Over che nel febbraio del 2018 lo ha visto coinvolto. Oggi si parla di riciclaggio di denaro sporco, io posso solo dire che quando Bacchi faceva i pagamenti, questi avvenivano regolarmente attraverso degli istituti bancari. Ma di che parliamo?». Si chiede Romeo il quale sostiene che  «Da quando a Bacchi sono state sequestrate le quote societarie, la Face4job, che sino ad allora andava a gonfie vele, ha subito dei gravissimi problemi. Le aziende che pagavano per poter immettere le loro inserzioni in piattaforma per la ricerca dei profili professionali hanno cominciato a defilarsi perché in visura catastale veniva fuori questa situazione. Stavo programmando la cessione a terzi perché non ero più in grado di andare avanti con questa problematica che gravava come una zavorra». Il fondatore  della Face4job, inoltre, su  quanto sostenuto dagli inquirenti e cioè che i soldi stanziati da Bacchi sono serviti a far partire la startup dice di avere “vinto bandi e premi. Che la società sia partita prima che arrivasse lui”. Tra i soci della Face4job figura pure l’ex consigliere e assessore di Partinico, Totò Governanti.

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