Si stringe il cerchio attorno al boss Matteo Messina Denaro, un fermo e due arresti

Si stringe il cerchio attorno alla Primula rossa di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. Centinaia di carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani nella notte hanno perquisito case, uffici, magazzini e negozi tra Castelvetrano, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Salemi, Santa Ninfa, Custonaci e il centro di Palermo, alla ricerca di una traccia del superlatitante su ordine della Procura della Repubblica di Palermo. Sotto assedio le abitazioni dei suoi parenti, degli amici più stretti e di quelli nascosti. Le perquisizioni ordinate dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Paolo Guido hanno fatto scattare un provvedimento di fermo nei confronti dell’imprenditore Matteo Tamburello, figlio di Salvatore, il capo del mandamento morto l’anno scorso e due arresti, per detenzione illegale di armi. In manette, Giovanni Como, fratello di Gaspare, il cognato di Messina Denaro di recente trasferito al 41 bis, e poi l’imprenditore Diego Vassallo, di Mazara. Sono stati trovati in possesso di due pistole, una Baby Browning calibro 635 munita di caricatore con 5 colpi e un revolver calibro 22 con 20 cartucce. Sequestrati pure computer, telefoni e documenti cartacei che saranno analizzati dagli esperti. Venticinque in totale le persone indagate per avere favorito il boss. Interessante il profilo descritto dagli inquirenti di Matteo Tamburello che, secondo le intercettazioni, sarebbe diventato il “consigliori” del nuovo vertice della famiglia, ed avrebbe programmato importanti investimenti nel settore eolico. In particolare, era previsto l’ampliamento di un impianto a Mazara del Vallo con la palificazione di nuovi aereo generatori. Il blitz e i controlli di stanotte, manifestano la palese intenzione del Procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi e del suo aggiunto Paolo Guido di stanare il superlatitante Matteo Messina Denaro datosi alla macchia 25 anni fa ed ancora in libertà, grazie ad un’ampia rete di complicità, adesso frequentemente braccata dalle forze dell’ordine.

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