Confiscati beni per 7 milioni di euro ad imprenditore dell’eolico

Il tribunale Misure di prevenzione di Trapani ha confiscato all’imprenditore di Salemi Salvatore Angelo, quattro aziende nel settore edile e della viticoltura e, 67 immobili, tra ville e terreni, per un valore complessivo di sette milioni di euro.

A mettere definitivamente i sigilli alle proprietà che già da tempo erano state posto sotto sequestro, sono stati i militari del reparto operativo speciale dell’arma dei carabinieri.
Finito in manette nel 2012, con l’accusa di essere uno degli uomini d’affari più fedeli del superlatitante di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, Salvatore Angelo, intercettato dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, puntava pure al business delle energie alternative con la costruzione di un altro parco eolico.

Le intercettazioni rivelarono che gli uomini di Messina Denaro avrebbero voluto piazzare altre pale a Mazara, Sciacca, Contessa Entellina, Montevago, Castelvetrano, Menfi, Ciminna e Salemi. Il parco eolico più grande doveva nascere a Catania, e poi essere ceduto ad una multinazionale italo-danese. Anche per questo affare, così come scrive il quotidiano La Repubblica, Salvatore Angelo avrebbe voluto imporre un “regalo” milionario, ovvero una tangente, di cui una parte sarebbe finita probabilmente a Messina Denaro.
Sarebbe stato lui a dare disposizioni su quale percentuale degli appalti destinare per le spese del superlatitante.

Dalle intercettazioni emerse pure che Salvatore Angelo si sarebbe più volte vantato, non facendone mistero, di avere amicizie altolocate, compresa quella di Matteo Messina Denaro.

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