Carini, scoperto furto di energia elettrica in villa confiscata e occupata abusivamente

I ladri di luce oramai sono ovunque. Un fenomeno esteso a macchia d’olio, quello dei furbetti del contatore che, senza pagare nulla, illuminano “a scrocco” abitazioni, attività commerciali, imprenditoriali, sale cinematrografiche, rifornimenti di benzina, sale giochi, marmifici e persino pompe funebri, come pure serre di marijuana indoor ( anch’esse alimentate di energia elettrica tramite allacci abusivi). Ma a superare ogni limite, è il caso portato alla “luce” dagli agenti del commissariato di polizia di Partinico, che nel corso di uno dei numerosi servizi di contrasto a questo tipo di reato , hanno scoperto a Piraineto, zona di villeggiatura di Carini, un furto di energia elettrica in una villa già confiscata e occupata illegalmente da due nuclei familiari imparentati tra loro. Una delle due famiglie abita al piano terra, mentre l’altra al primo piano dello stesso immobile. Al controllo, effettuato per la vigilia dell’Immacolata dai poliziotti con l’ausilio di una squadra di tecnici verificatori dell’Enel, è stata riscontrata la manomissione del contatore , peraltro intestato ad una persona estranea alle due famiglie (quest’ultima ignara di tutto e sulla quale sono in corso gli accertamenti da parte degli agenti dello stesso commissariato partinicese). Gli operatori, durante la verifica, nello specifico hanno accertato che era stato realizzato un allaccio abusivo direttamente alla rete pubblica, bypassando il contatore elettronico al quale illegalmente erano stati tolti i sigilli. Un allaccio pirata che permetteva di fornire abusivamente corrente elettrica alla villa, che , come detto, sarebbe stata occupata illegalmente da circa un anno dalle due famiglie in oggetto, con una frode all’Enel che sarebbe andata avanti per lo stesso lasso di tempo. Ancora da quantificare il danno economico subito dalla società erogatrice. Il controllo ha portato alla denuncia all’autorità giudiziaria dei due capifamiglia: M.A, 71 anni di Capaci e E.E. , 21 anni, di Torretta, entrambi incensurati. I due, al momento della verifica dei poliziotti, sono stati trovati all’interno della villa. Per entrambi l’accusa è “di furto aggravato di energia elettrica e invasione di terreni o edifici”. Occupazione abusiva, questa volta, aggravata dal fatto che l’immobile era già sottoposto a confisca. Intanto, per cercare di arginare il diffuso fenomeno dei furti di energia elettrica, proseguono costanti i controlli delle forze dell’ordine con arresti e denunce a ripetizione sia in provincia che nel capoluogo. Nel corso di quest’anno, centinaia, infatti sono stati gli arresti e le denunce operati dalle stesse forze dell’ordine nell’ambito di mirati controlli ,che proseguiranno costanti per cercare di mettere un freno a questo illecito, peraltro anche a rischio per la pubblica incolumità . Un fenomeno che non finisce mai di stupire per tecniche e modalità.

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