Oggi ricorre il 38° anniversario della morte di Peppino Impastato, commemorazione a Cinisi

Peppino Impastato, per aver denunziato dai microfoni della sua radio le attività della mafia, fu assassinato il 9 maggio del 1978. Gli assassini tentarono di farlo credere un attentatore facendolo saltare sui binari della ferrovia. La caparbietà dei suoi compagni, che trovarono in un vicino casolare una pietra con il suo sangue, fece però affiorare la verità, giuridicamente riconosciuta solo dopo tantissimi anni di depistaggi.

Questa mattina, davanti quello stesso casolare di contrada Feudo a Cinisi, dove 38 anni fa Peppino venne massacrato ed ucciso da mafia, amministratori, associazioni e scolaresche proveniente da tutta Italia si sono dati appuntamento per rendere omaggio alla sua memoria.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato con il patrocinio del Comune di Cinisi, è stata occasione per ribadire che, nonostante gli impegni assunti dalle istituzioni, negli ultimi anni, per espropriare il casolare e riconsegnarlo alla collettività, il simbolico luogo di memoria continua a restare in mano ai privati.

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