Terrasini. La maggioranza si spacca sul bilancio, il sindaco azzera la giunta

Si capiva già da qualche giorno che qualcosa non andava. In aula a Terrasini, si parlava del bilancio di previsione 2015. L’occasione giusta per contarsi. Da lunedì, però si registravano proteste e polemiche. Quelle dell’opposizione scontate. Ma, le crepe si erano aperte anche nella maggioranza. C’erano malumori e assenze. Il consigliere Mimmo Di Mercurio era passato all’opposizione con “Terrasini che vale”. Il sindaco non aveva altre possibilità. E, così, ieri, Massimo Cucinella ha invitato i suoi assessori a dimettersi. Un azzeramento pilotato. Poi, la richiesta di votare lo strumento di programmazione economica. L’invito è stato raccolto dai consiglieri del Pd. Finisce 9 a 5. L’altra parte della minoranza, “Terrasini sarà bellissima”, prende atto della decisione del sindaco, ma, per voce di Fabio Viviano, non ritira il giudizio negativo espresso sui conti pubblici. Dunque, il colpo di scena è arrivato a ridosso di Natale. “Invito gli assessori e rimettere le deleghe per consentire al Comune di andare avanti” dice in un’aula quasi deserta il primo cittadino. Tra gli scranni siedono Norino Ventimiglia e Gianfranco Puccio, consiglieri comunali e allo stesso tempo assessori. Con quest’ultimo, nelle ore che precedono la dichiarazione di Cucinella, ci sono toni tesi. L’altro consigliere che fa gruppo con Puccio, Filippo Tocco, il giorno precedente era stato molto critico. Ieri, invece, era assente. Motivi di famiglia. “Porteremo a termine gli ultimi adempimenti urgenti che servono al paese – dice Norino Ventimiglia – e lasceremo subito l’incarico”. “Prendiamo atto del fallimento politico di questa giunta – dice il consigliere Pd Nunzio Maniaci – e votiamo il bilancio per senso di responsabilità”. Da oggi, dunque, arriveranno al protocollo le dimissioni. Anche quelle di Rosa Maria Viviano e Fabio Censoplano, gli altri due componenti dell’esecutivo. Poi, si apriranno le consultazioni. Di mezzo, c’è la pausa natalizia. Ma, c’è da giurare che tra un panettone e l’altro, la classe politica s’interrogherà sul da farsi. A Cucinella serve subito una squadra e soprattutto una maggioranza. Anche perché ha già manifestato l’intenzione di ricandidarsi alle amministrative della prossima primavera. Il momento è delicato. Ci potrebbero essere le condizioni perché crei una coalizione nuova che lo porti alle elezioni. Oppure no. Una crisi è sempre un momento traumatico. E gli avversari lo sanno. Dall’interno della sua stessa ex maggioranza potrebbe saltare fuori una proposta. O semplicemente ne potrebbe approfittare la minoranza. Da oggi, comunque, inizia la festa.

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